Ravenna: tre giorni di protezione civile, bilancio positivo

Ravenna: tre giorni di protezione civile, bilancio positivo

RAVENNA - Si è conclusa la tre giorni (10, 11 e 12 ottobre) di addestramento organizzata dalla Protezione Civile. Le attività hanno coinvolto tutte le associazioni di volontariato dal Coordinamento provinciale.

 

"Il decennale della colonna mobile regionale concomitante col decennale dell'istituzione del coordinamento provinciale ha fornito l'occasione per questa tre giorni formativa di particolare importanza per la messa a punto dei sistemi di operatività in caso di calamità naturale" commenta l'assessore provinciale alla protezione civile Eugenio Fusignani.

 

"Oltre a testare mezzi e strumenti da utilizzare in caso di necessità, la tre giorni ha consentito ai volontari di fare squadra, di interfacciare l'operatività delle squadre di soccorso con le strutture sanitarie mobili. In questo senso, è stato significativo l'allestimento dell'ospedale da campo, una struttura modulare facilmente montabile in grado di ospitare reparti separati per uomini e  donne oltre a una sala operatoria e un reparto ginecologico per consentire eventuali parti.

Altro elemento è stata la presentazione di una struttura sanitaria trainata da un fuoristrada di primo intervento in grado di raggiungere le zone più impervie e inaccessibili a qualsiasi altra struttura sanitaria atta a garantire gli interventi di primo soccorso e anche di piccola chirurgia. Si è potuta verificare la capacità dell'area di Pala De Andrè ad essere adibita ad area di accoglienza".

 

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La prima simulazione, svoltasi nella Standiana, sul rischio sismico, prevedeva il recupero di persone disperse in acqua per il crollo di un ponte e caduta in acqua di una autovettura, e ha visto l'intervento dell'associazione dei sub aderente al coordinamento provinciale. La seconda simulazione, sul rischio idrogeologico, che si è svolta sul Fiume Montone, simulava l'individuazione di alcuni fontanazzi e la messa in sicurezza dell'area con soprassogli arginali, telonature e coronelle. L'ultima attività, sul rischio incendio, riguardava la simulazione di un incendio boschivo per poter testare i nuovi mezzi e materiali forniti dalla Regione Emilia-Romagna e in dotazione al Coordinamento delle associazioni di volontariato di protezione civile di Ravenna. La giornata di domenica ha visto nuovamente l'attivazione degli scenari "ricerca unità cinofile" e incendi boschivi.

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