Ravenna: tre istituti scolastici occupati dagli studenti

Ravenna: tre istituti scolastici occupati dagli studenti

Ravenna: tre istituti scolastici occupati dagli studenti

RAVENNA - Tre scuole sono state occupate a Ravenna per protestare "contro i tagli al nostro futuro". Un'azione dimostrativa che il ‘Collettivo studenti medi Ravenna' ha messo in atto al liceo scientifico, all'artistico e all'Itis "Baldini". Occupazioni pacifiche, che gli studenti hanno voluto per manifestare tutto il loro disagio e la voglia di confrontarsi e approfondire i problemi che affliggono la nostra epoca e il futuro delle nuove generazioni, anche attraverso conferenze e dibattiti.

 

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"Nelle scuole già occupate - spiegano i ragazzi - sono stati programmati degli eventi e conferenze con persone esterne e competenti in ambito di: razzismo, pacchetto sicurezza, crisi globale nazionale e locale".

 

L'ultimo istituto occupato è il "Baldini" di Ravenna. "La decisione di usare come metodo di protesta quello dell'occupazione dell'istituto - spiegano gli studenti del collettivo - è stato scelto tramite votazioni da parte dei presenti, il numero di quest'ultimi è dipeso anche da informazioni contrarie al movimento che hanno suscitato timori negli studenti meno convinti".

 

"L'occupazione dell'istituto si è svolta in modo animato e un po' irruento - ammettono - ma assolutamente nei limiti di una manifestazione effettuata da persone civili e determinate a raggiungere un obbiettivo concreto e provocare scalpore. Eventuali casi di comportamenti violenti dal punto di vista fisico o verbale, non vanno associati al pensiero comune dei dimostranti ma di un'esigua minoranza dalla quale gli organizzatori si dissociano".

 

"Tutti questi aspetti non sono stati resi in considerazione dall' opposizione studentesca che ha pubblicato un articolo di protesta - fanno notare i componenti del ‘collettivo' - , questo perché non c'è stata da parte loro alcuna partecipazione agli incontri effettuati prima e dopo l'inizio dell'occupazione".

 

"Il nostro intento è quello di diffondere l'informazione verso tutti gli studenti - chiariscono i ragazzi -, in modo da creare un gruppo di persone con un pensiero autonomo ecapaci di esprimerlo, infatti le lezioni non sono state sospese ma dirette provvisoriamente verso altri obbiettivi: lacune nella preparazione scolastica e approfondimenti su argomenti di interesse generale".

 

Il collettivo risponde anche agli studenti che hanno pubblicato l'articolo contrario alla nostra protesta dichiarando di avere gli stessi obbiettivi ma non condividerne i mezzi. "Che propongano alternative valide di protesta e di dialogo e non si occupino solamente di screditare l'operato di persone con pensieri diversi dai loro - esorta il collettivo -. Ci scusiamo a nome di tuttigli studenti se, nel perseguire questo obbiettivo, ci siamo comportati in una maniera non totalmente corretta".


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