Ravenna, trovato il corpo della paracadutista scomparsa

Ravenna, trovato il corpo della paracadutista scomparsa

Ravenna, trovato il corpo della paracadutista scomparsa

RAVENNA - Si fermano dopo sei giorni le ricerche di Giovanna Melania La Mantia, la caporale di 22 anni scomparsa sabato pomeriggio dopo un lancio col paracadute. Il corpo senza vita della giovane, in servizio nel 46/o reggimento Trasmissioni dell'Esercito, a Palermo, è stato individuato e recuperato nel primo pomeriggio di giovedì nel bacino artificiale della cava Ca'Bianca, dove fin da subito si erano concentrate le ricerche della ragazza dopo aver osservato la traiettoria individuata in un filmato amatoriale.

 

La ragazza quel tragico sabato si era lanciata dall'aereo da un'altezza di 500 metri insieme a sei colleghi per conseguire il brevetto. I sommozzatori hanno già estratto il corpo dall'acqua. L'area si trova nei pressi dei recinti dell'area di atterraggio dell'aeroporto ‘La Spreta'. Le ricerche nel bacino sono state condizionate dalla visibilità quasi nulla, dal fondo irregolare, e dalla temperatura dell'acqua fredda.

 

Cala il silenzio nelle campagne della Ca' Bianca dopo sei giorni ininterrotti di ricerche e speranze. Continuamente i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, non solo di Ravenna ma anche di Firenze, Ferrara, Bologna e Forlì, con l'ausilio di sonar ed un manichino, si sono tuffati nelle acque torbide del bacino artificiale, scendendo per una decina di metri per arrivare nel fondale oscuro.

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