Ravenna, turismo d’arte. De Carli (PdL): "Fare sistema con le città minori"

Ravenna, turismo d’arte. De Carli (PdL): "Fare sistema con le città minori"

RAVENNA - Dopo un'analisi accurata dei dati emersi dagli operatori del settori alberghiero ravennate, emerge come evidente la necessità di interventi mirati a rilanciare il turismo d'arte organizzato, non quello "mordi e fuggi" degli ultimi anni: un turismo che porti visitatori interessati a soggiornare più di 1 o 2 giorni nella nostra città e che possa essere attrattivo per altri possibili viaggiatori.

 

Per questo rilanciamo la proposta, avanzata tempo addietro, dalla Camera di Commercio di Ravenna e poi più volte tornata al centro del dibattito politico: occorre attivare tra i centri d'arte e di cultura definibili "minori" (per esempio Ravenna, Ferrara...) una seria politica di sistema volta a valorizzare quelle aree culturali importanti ma isolate perché al di fuori dei circuiti turistici (frequentati per lo più da stranieri). Occorre, quindi, operare nella direzione di pacchetti viaggio dove sia possibile trovare un mix tra cultura, cultura culinaria e escursioni paesaggistiche. Non è possibile pensare che l'attrattiva turistica sia alimentata solamente dalla fruizione di un luogo artistico d'eccellenza: è necessario favorire una rete di servizi più mirati, ampi, caratterizzati per tipologia di clientela e maggiormente legati a tutti quei settori che potrebbero trarre beneficio dallo sviluppo del settore turismo.

 

Per questo valutiamo positiva la strategia scelta dall'assessore Cassani di condividere la candidatura di Ravenna Capitale Europea della Cultura con le altre città romagnola: occorre portate avanti un sistema di sinergie sempre più stretto, partendo dal fatto che "ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide.

 

Mirko De Carli (Coordinatore Prov.le Giovane Italia - PdL)

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