Ravenna: turismo, l'assessore Corsini risponde a Spadoni

Ravenna: turismo, l'assessore Corsini risponde a Spadoni

RAVENNA - Analizzando i dati relativi agli arrivi e alle presenze dei turisti nel territorio comunale nel periodo gennaio - settembre 2008 l'assessore Corsini trae conclusioni diverse da quelle del consigliere Gianfranco Spadoni.

 

"Come lo stesso Spadoni ha evidenziato - esordisce Corsini - in centro storico si è registrata una crescita, sia in termini di arrivi che, soprattutto, di presenze. Tale positivo risultato conferma un trend in atto da almeno tre anni ed è in linea con quanto sta accadendo a livello nazionale. E' infatti generalizzata la crescita dei comparti turistici legati alla città d'arte e alla fruizione delle risorse ambientali".

 

"Ed è ancora dal contesto nazionale - continua Corsini - che dobbiamo partire per fare una valutazione corretta della situazione nei nove lidi. In generale il turismo balneare è quello che soffre maggiormente della crisi in atto e della ridotta capacità di spesa delle famiglie. Le lievi contrazioni che si sono registrate lungo la costa ravennate - in misura variabile dal 2 al 4 per cento a seconda delle località - possono essere senz'altro ritenute fisiologiche, tanto più se si considera che i risultati del 2007 erano stati particolarmente positivi. Inoltre vanno inserite in un contesto che vede regioni di primo piano dal punto di vista turistico dover fare i conti con dati negativi addirittura in doppia cifra; penso alle località marittime della Toscana, in calo del 12 per cento, al meno 16 per cento della Liguria, al meno 20 della Sardegna. In una situazione di crisi forte e generalizzata i nostri lidi hanno tenuto più di altre località, nonostante scontino una carenza in termini di strutture ricettive, alla quale si dovrà porre rimedio per evitare conseguenze future davvero negative. In questo senso i privati sono chiamati a svolgere un ruolo determinante. E' infatti evidente che nelle località con un patrimonio di strutture ricettive adeguato in termini qualitativi e quantitativi la crisi si è avvertita di meno".

 

Per quanto riguarda i casi specifici di Lido di Dante e Lido di Adriano, "la situazione di fronte alla quale ci troviamo - spiega l'assessore - è dovuta essenzialmente a due fattori: diverse agenzie turistiche e singoli privati che affittano appartamenti non ci hanno fornito i dati; inoltre la qualità media degli appartamenti stessi è decisamente scarsa. Su questo bisognerà lavorare molto. A giorni incontrerò le agenzie per metterle di fronte alle loro responsabilità. Non è possibile infatti che l'offerta non sia adeguata alla domanda".

 

L'assessorato è al lavoro anche per quanto riguarda la redazione del piano strategico del turismo del litorale, che sarà pronto tra circa un mese e che conterrà azioni di sviluppo delle potenzialità turistiche delle nove località balneari ravennati nel breve, medio e lungo periodo.

 

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Per quanto riguarda la promocommercializzazione Corsini ricorda che "in quanto soci delle Unioni di prodotto costa e città d'arte supportiamo e affianchiamo l'azione dei Club di prodotto partecipando a diverse iniziative, sia in Italia che all'estero" e "che tali azioni hanno avuto un riscontro positivo in termini di arrivi e presenze. Purtroppo manca completamente una politica nazionale che rilanci la destinazione Italia con risorse e strumenti adeguati per un settore che rappresenta oltre l'11 per cento del Pil nazionale".

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