RAVENNA - Turismo: ok del Consinglio provinciale ai programmi delle Unioni di prodotto

RAVENNA - Turismo: ok del Consinglio provinciale ai programmi delle Unioni di prodotto

RAVENNA - Il consiglio provinciale, su proposta dell’assessore provinciale al turismo Libero Asioli, ha approvato i programmi promozionali turistici delle quattro Unioni di prodotto (Costa; Terme e benessere; Appennino e verde; Città d’arte, cultura e affari) per il 2007.


I gruppi Alleanza Nazionale, Forza Italia e Udc hanno espresso voto contrario sui programmi di ciascuna delle quattro Unioni di prodotto.


«La quota a carico della Provincia, per quanto riguarda l’unione di prodotto costa, ammonta a 83 mila e 200 euro su un totale di 2 milioni e 750 mila euro» ha precisato Asioli. «La Provincia contribuisce poi con 13 mila euro all’unione di prodotto terme e benessere su un totale di 782 mila euro e con 12 mila 912 euro all’unione di prodotto Appennino e verde su un totale di 720 mila euro. A 21 mila 715 euro ammonta il contributo a carico della nostra Provincia per l’unione di prodotto città d’arte, cultura e affari, su un totale di un milione e 125 mila euro».


«Le Unioni di Prodotto – ha detto Asioli - stanno realizzando la saldatura fra promozione istituzionale e commerciale. I programmi delle quattro Unioni di prodotto, anche per il 2007, hanno l’obiettivo di migliorare l’offerta turistica nella logica dell’integrazione, dello sviluppo e della promozione del territorio in stretta sinergia tra pubblico e privato».


Nell’invitare il consiglio ad approvare i programmi, Asioli ha infine precisato che, per quanto riguarda le unioni di prodotto Costa e Città d'arte, cultura e affari, oltre alle quota associative, sono previste azioni aggiuntive di marketing, in collaborazione con le Province, i Comuni e i soggetti privati interessati.


Nel corso del dibattito sono intervenuti:


Moraldo Fantini, capogruppo PRI: «E’ indispensabile un approfondimento sul tema turismo alla luce della nuova allocazione delle competenze a livello nazionale. Un’osmosi tra turismo e agricoltura ci permetterebbe di ottimizzare la nostra offerta turistica».


Giovanna Maria Benelli, FI: «Una trentina di enti si occupano di turismo con costi spropositati. Le proposte di bilancio delle unioni di prodotto sono insufficienti perché non contemplano i costi d’esistenza delle quattro società».

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Mattia Missiroli, Ulivo: «Il giudizio sul lavoro svolto dalle unioni di prodotto è senz’altro positivo come i dati sul turismo stanno a dimostrare. Anche nel 2007 si persegue la sinergia pubblico-privato che ha già dato agli operatori del settore soddisfazioni».

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