Ravenna, turismo. Riduzione dei prezzi, ma Confindustria non ci sta

Ravenna, turismo. Riduzione dei prezzi, ma Confindustria non ci sta

Ravenna, turismo. Riduzione dei prezzi, ma Confindustria non ci sta

RAVENNA - "Sbagliata la politica della riduzione dei prezzi, meglio puntare sulla crescita della qualità in tutto il settore turistico". Lo afferma Gianluigi Casalegno, presidente del Gruppo Turismo di Confindustria Ravenna, nel sottolineare il "valore della certificazione di qualità Isnart attribuita da sei anni a questa parte dalla Camera di commercio di Ravenna a strutture ricettive e ristoranti". Secondo Casalegno il brand Romagna, di cui spesso si parla, "deve avere come punto di riferimento la qualità".

 

"Innanzitutto è importante che l'Ente camerale abbini ricettivo e ristorazione, quindi enogastronomia - spiega Casalegno - in quanto il nostro prodotto turistico deve puntare sulla qualità dell'ospitalità e la tracciabilità dei prodotti che vengono serviti nei ristoranti, prodotti che devono essere tipici, freschi, fiore all'occhiello della nostra agricoltura".

 

"Il brand Romagna, di cui sempre più spesso si parla - dice ancora Casalegno - deve avere come punto di riferimento la qualità. Soltanto così è possibile vincere la sfida della competitività con i nostri concorrenti stranieri. In questo contesto, ritengo assolutamente sbagliata una politica di riduzione dei prezzi che produce il solo effetto di abbassare la redditività delle aziende turistiche. Meglio distinguersi per un prodotto turistico con alto valore aggiunto, dove si fondono un'offerta diversificata con la tradizionale accoglienza romagnola e la modernità delle strutture alberghiere. Da questo punto di vista lancio anche un appello alle Amministrazioni pubbliche perché nelle loro politiche urbanistiche favoriscano il più possibile quegli interventi edilizi che hanno come fine quello di migliorare la qualità delle strutture ricettive. Il turismo della riviera deve poi poter contare su una efficiente rete di trasporti ferroviari: in particolare, come Confindustria, abbiamo sollevato da tempo l'urgenza di migliorare i collegamenti da Ravenna e dalla costa, verso Bologna. Infine la Card turistica: è più che mai importante ‘fare sistema' tra tutti i soggetti a vario titolo interessati al turismo ravennate. Gli sforzi fatti per arricchire sempre più l'offerta della Card hanno dato risultati importanti, ma continua ad essere evidente l'assenza di soggetti di primo piano che auspichiamo possano aderire quanto prima all'iniziativa"

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