Ravenna, un appello ai donatori di sangue: ''Fatelo prima di andare in ferie''

Ravenna, un appello ai donatori di sangue: ''Fatelo prima di andare in ferie''

Ravenna, un appello ai donatori di sangue: ''Fatelo prima di andare in ferie''

RAVENNA - Appello del servizio Immunotrasfusionale dell'Ausl di Ravenna ai donatori di sangue: "Stiamo arrivando all'estate e il sangue, come per il resto dell'anno, è sempre necessario - esordisce la lettera -. Invitiamo quindi tutti i donatori a donare prima di andare in ferie, senza aspettare di farlo al rientro. Proprio nei giorni scorsi all'ospedale di Ravenna un paziente è stato trasfuso con 103 (centotre, cioè altrettanti donatori sono stati necessari per salvarlo) "sacche"":.

 

Il servizio parla di "un'emorragia importante", che "ha avuto bisogno di questa compensazione intanto che chirurgo e rianimatore procedevano con le cure mediche e chirurgiche. Quando i casi così gravi si concludono positivamente, la soddisfazione e l'orgoglio dei donatori e delle donatrici, di avere partecipato a questo risultato, deve essere giustamente molto grande. I familiari dei pazienti che ricevono sangue come trattamento indispensabile per guarire hanno di certo una grande gioia nel riavere a casa i propri cari e un po' di tutti voi è presente in quelle persone e in quelle famiglie".

 

"L'opinione pubblica è periodicamente coinvolta attraverso i mezzi di comunicazione (televisione, stampa, radio locali) dal Servizio Trasfusionale locale, insieme alle associazioni del volontariato sangue, AVIS e FIDAS-ADVS, nelle problematiche legate al fabbisogno di sangue e al suo utilizzo - continua il servizio Immunotrasfusionale dell'Ausl -. Tutte le persone in buone condizioni di salute tra i 18 e 60 anni possono diventare donatori e donatrici e ripetere questo gesto generoso, alla scadenza, ogni tre mesi se sono uomini, ogni sei mesi se sono donne in età fertile, fino ai 65 anni. Senza pericolo, anzi con l'opportunità di eseguire gratuitamente i controlli per la propria salute.

 

"Il mese scorso c'e' stata la premiazione dei donatori che accedono al Servizio Trasfusionale di Ravenna e alcuni di loro sono stati premiati, alla presenza delle autorità cittadine, per avere fatto 100 e addirittura 200 donazioni di sangue - continua la lettera -. Questo vuol dire che ci sono persone che hanno donato fino a 80 litri di sangue, nella loro vita e ancora continuano a donare. 80 litri sono pari a circa 8 volte il proprio volume complessivo di sangue".

 

"Questa informazione è  per coloro che temono di perdere l'integrità della loro salute L'utilizzo del sangue è garantito dai Servizi Trasfusionali ospedalieri che, per assicurare la cura e il recupero della salute, trasfondendo una "sacca di sangue", sanno di aumentare di un grammo il valore dell'emoglobina, un importante pigmento che trasporta l'ossigeno e quindi garantisce all'organismo di vivere e respirare a livello cellulare - prosegue la lettera -.  Una persona ammalata di leucemia, per guarire, riceve moltissime "sacche" di globuli rossi, di plasma e di piastrine. Il sangue non si compera, come un farmaco, ma lo si ha esclusivamente da una donazione volontaria e gratuita, fatta con senso di responsabilità e solidarietà, sapendo che un domani un'altra persona potrebbe restituircelo, al bisogno, con una reciprocità che fa onore alla nostra comunità.

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