Ravenna, un barbiere fantasioso viaggia nel mondo dell'opera comica

Ravenna, un barbiere fantasioso viaggia nel mondo dell'opera comica

RAVENNA - Il capolavoro comico del Cigno di Pesaro sarà rappresentato nel brillante allestimento del Maggio Musicale Fiorentino che lanciò l'allora giovanissimo regista (era il 2005) Damiano Michieletto, enfant prodige ora conteso in tutta Europa, "Premio Abbiati" per La gazza ladra messa in scena per il Rossini Opera Festival nel 2008. La coproduzione guidata dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, dove ha debuttato lo scorso novembre, coinvolge il nostro teatro insieme al Teatro dell'Aquila di Fermo e al Teatro Nuovo Giovanni da Udine dove lo spettacolo è stato salutato da un grande successo.

Il barbiere di Siviglia è un classico tra i classici tanto da essere la prima opera italiana rimasta sempre in repertorio e ancora oggi tra le più rappresentate in tutto il mondo il che rende impossibile sottrarsi ad una sua rilettura. Un viaggio in treno è stata l'idea della regia di Damiano Michieletto qui ripresa da Matteo Mazzoni, una metafora che traspone il melodramma buffo di Rossini, divenuto modello di teatro musicale e d'opera buffa, nella commedia dell'arte, e i suoi protagonisti in una sorta di personaggi da circo felliniano.


"I personaggi sono come esplosi nelle loro caratteristiche fisiche e caricaturali - spiega Michieletto - ecco perciò dei costumi fantastici, firmati da Carla Teti, di pura immaginazione, con marcati riferimenti a tratti animaleschi, quasi da Commedia dell'Arte."


Una regia ricca di fantasia dove gli spazi sono sempre evocati, mai rappresentati. Un palcoscenico dove oggetti normali e semplici diventano l'ingrediente unico della scenografia, trasformandosi e 'animandosi' come i passeggeri del treno...


"L'ouverture inizia con un viaggio, in treno - continua il regista - un viaggio che sembra partire in modo normale, senza nessun imprevisto, ma ad un certo punto il ritmo del treno comincia a crescere, cresce, cresce, prende il volo e tutti i tranquilli passeggeri vengono catapultati involontariamente nell'opera diventando i protagonisti di questa surreale dimensione. Il leit motiv del viaggio costituisce la cornice narrativa entro la quale respira il libretto dell'opera, animato da invenzioni sceniche che sfiorano una dimensione circense e dove tutto quello che avviene è sostenuto da una visione coreografica delle relazioni».

L'Orchestra Filarmonica Marchigiana sarà diretta da Matteo Beltrami, giovane direttore genovese che con il Barbiere ha già avuto tre esperienze, l'ultima delle quali a Shanghai con il Teatro Carlo Felice proprio con questo stesso allestimento firmato da Michieletto. Il Coro Lirico Marchigiano "V. Bellini" è istruito dal maestro David Crescenzi.
Rispetto al cast precedentemente annunciato spiccano Nicola Alaimo nelle vesti di Figaro e Carlo Lepore in quelli di Basilio. Il Conte d'Almaviva sarà Francesco Marsiglia, Bartolo Roberto Abbondanza; a interpretare Rosina sarà una allieva dell'Accademia del Rossiniana del ROF, Charlotte Dobbs; Fiorello e Berta saranno invece interpretati da due cantanti della Scuola dellOpera Italiana di Bologna, Mattia Olivieri e Anna Maria Sarra.
Le luci, che in questo spettacolo giocano un ruolo essenziale, sono di Alessandro Carletti.

Info e prenotazioni: 0544 249244 - www.teatroalighieri.org

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