Ravenna, un documentario sull'integrazione delle donne

Ravenna, un documentario sull'integrazione delle donne

RAVENNA - Sabato 26 febbraio alle 17 nella sala di Palazzo Rasponi ex tribunale di via D'Azeglio/via Garatoni, verrà proiettato il video di Aurora De Simoni "Storie In & Out", breve documentario sull'immigrazione al femminile e l'inserimento nella società italiana di sei donne. All'incontro, organizzato da Cittattiva con l'Assessorato alle Pari Opportunità, saranno presenti la giovane autrice del filmato che sarà intervistata dalla giornalista Carla Baroncelli.

 

Il documentario dura 28 minuti ed è il risultato di interviste a donne italiane ed immigrate  che vivono a Ravenna da diversi anni. CittA@ttiva . Nelle sei storie raccontate dalle protagoniste emergono aspetti comuni, vissuti da molte immigrate della nostra città.  La visione di STORIE IN & OUT" sarà un'occasione per stimolare riflessioni e per rendere merito alle tante persone impegnate nella costruzione di una società dove le diversità etnico culturali siano vissute come arricchimento.

 

L'autrice, Aurora De Simoni, racconta così il suo video:

"Il titolo Storie In & Out è da intendere come il contrasto tra lo spazio privato, intimo e lo spazio pubblico, sociale, la contrapposizione tra la potenziale sfera di inclusione e di esclusione che uno straniero può vivere nella propria vita. Nelle donne entrambe le condizioni entrano in gioco nella sfida per l'integrazione, visto che la maggior parte dei lavori che una straniera può trovare sono spesso all'interno di una famiglia, come domestica, assistente familiare o in un'attività di lavoro autonomo nella casa del datore di lavoro o nella propria abitazione.

Intervistare 6 donne che si occupano d' immigrazione a Ravenna, e farle parlare di loro per un'ora di fila mi è sembrato l'unico modo per cogliere elementi soggettivi di solito poco conosciuti. La TV italiana pone l'accento esclusivamente sui mezzi per contenere e gestire l'immigrazione, con un discorso troppo spesso generale, superficiale e soprattutto monolitico.

 

 Queste interviste hanno l'ambizione di privilegiare la conoscenza esperienziale e la riflessività, contribuendo a narrare le persone, considerate nella loro interezza, come "esseri che creano e scoprono il significato delle loro azioni", poco omologabili e per niente fisse nel tempo. La dimensione privata può rappresentare sempre più uno spazio intimista nel quale rivolgere le proprie emozioni e il proprio immaginario. E' proprio di questo spazio che sono andata alla ricerca. A tratti, molto intensi ci sono riuscita!

 

A differenza di quanto si pensi più che gli individui sono le famiglie ad esser il nuovo attore strategico, sia dei processi migratori che in quelli d' integrazione. Il contributo delle donne è prezioso nei processi di mediazione sociale fra la propria identità e quella della famiglia, garantisce stabilità nell'insediamento e, allo stesso tempo, è molla per il rinnovamento.
Spesso è proprio la donna il soggetto principale di congiunzione con i figli, divenendo un soggetto aggregante nella composizione familiare e del territorio. Inoltre un elemento che caratterizza i percorsi migratori al femminile è la forte valenza emancipatoria e anche la creazione di sinergie tra culture differenti.


Sappiamo che, insieme alla situazione economica svantaggiata, il minor grado di integrazione accresce la propensione degli immigrati a commettere reati. La condizione femminile dunque dovrebbe essere al primo posto in ragionevoli politiche per la sicurezza, a maggior ragione con la progressiva femminilizzazione dei flussi migratori. Come ad esempio un provvedimento urgente dovrebbe essere quello del riconoscere nei più brevi tempi possibili i ricongiungimenti familiari.

 

Aurora De Simoni si è Laureata in "Cooperazione  e sviluppo per la pace" all'Università di Roma e ha proseguito i suoi studi con un master in "Diritti umani ed interventi umanitari" all'Università di Bologna, sede di Ravenna. Ha svolto uno stage di 5 mesi a CittA@ttiva nel 2010. E' da poco rientrata in Italia da uno stage lavorativo in Brasile di quattro mesi.

Carla Baroncelli, scrittrice e poetessa, giornalista. Entrata in Rai nel 1986, prima nella redazione di "Diogene. Al servizio dei cittadini", poi come cronista e infine per le rubriche "Tg2 Dossier" e "Dossier Storie". Ha ricevuto diversi premi: il premio Guidarello per il giornalismo (1989), il premio giornalistico Città di Calabria (1996), il premio giornalistico Ilaria Alpi (1998 e 2005), il premio Voltolino di giornalismo per la divulgazione scientifica (2005).  Ha da poco pubblicato "Per amor di cronaca" per le edizioni Fernandel

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -