Ravenna: un fondo del comune per sostenere il reddito dei disoccupati

Ravenna: un fondo del comune per sostenere il reddito dei disoccupati

Ravenna: un fondo del comune per sostenere il reddito dei disoccupati

RAVENNA - Un fondo economico verrà a breve messo a disposizione dal Comune, a sostegno dei lavoratori disoccupati o in condizione di precarietà lavorativa a causa delle crisi economica. Il provvedimento è stato presentato nell'ultima seduta di Giunta dall'assessore ai servizi sociali, Pericle Stoppa. L'entità del fondo per ora è di 132.837,88 e potrà essere incrementata con ulteriori fondi regionali attualmente in corso di definizione da parte della Regione Emilia Romagna.

 

Dopo le iniziative già positivamente collaudate dal Comune in stretto accordo con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, con l'erogazione di contributi alle famiglie più disagiate per il pagamento delle utenze  gas e Tia - nel 2008 sono stati erogati 3.333 contributi  per un ammontare di 323 mila euro e entro quest'anno verrà rimborsata l'addizionale Irpef alle fasce più bisognose con un fondo già stabilito di 250mila euro - viene costituito oggi il fondo locale da destinare a interventi straordinari a sostegno dei redditi dei lavoratori disoccupati o in cassa integrazione o interessati da altre forme di riduzione del reddito da lavoro. 

 

L'entità del fondo per ora è di 132.837,88 e potrà essere incrementata con ulteriori fondi regionali attualmente in corso di definizione da parte della Regione Emilia Romagna. "L'istituzione del fondo - afferma il sindaco Fabrizio Matteucci - è uno degli strumenti che il Comune mette in campo per aiutare le famiglie in difficoltà. La crisi economica ha contributo ad aumentare, anche a Ravenna,  le situazioni di precarietà lavorativa, con effetti molto pesanti sui bilanci familiari.  Questo strumento che abbiamo deciso in piena sintonia  con Cgil, Cisl e Uil si propone di dare un po' di respiro a chi a causa della crisi ha perso il lavoro o si trova in condizione occupazionale precaria. Il fondo si aggiunge alle altre iniziative dell'Amministrazione comunale già messe in campo a favore delle categorie più deboli, come il contributo per il pagamento delle bollette o  il rimborso dell'addizionale Irpef . Altre ne faremo: non vogliamo che la crisi economica venga pagata dai soliti noti".

 

"L'istituzione del fondo - affermano i segretari dei tre sindacati confederali: Giorgio Graziani di Cisl, Pasquale Casadio di Cgil e Riberto Neri di Uil - rappresenta un risultato importante, e sicuramente apprezzato, che dà una prima risposta alle esigenze di sostegno alle famiglie coinvolte nella crisi. Se funzionerà l'iniziativa dovrà avere seguito e fondi adeguati. Come sindacati ci occuperemo di informare capillarmente attraverso i nostri canali i lavoratori affinché ne possa usufruire il maggior numero di aventi diritto. Auspichiamo inoltre che analoghe iniziative vengano intraprese a livello provinciale".  

 

La proposta di delibera per l'istituzione del fondo, pronta per essere approvata dal Consiglio Comunale in una delle prime sedute di settembre, contiene i criteri di ammissione al fondo e le modalità di distribuzione, stabiliti in accordo con gli stessi sindacati, che saranno divulgati una volta approvati, come si diceva, dal Consiglio Comunale.  

 

Qualche anticipazione. Il requisito principale per ottenere le agevolazioni previste dal fondo è quello di essere disoccupati o con salario ridotto da almeno due mesi, a far data dal 2009, per motivi riconducibile unicamente all'attuale crisi economica. In generale vengono prese in considerazione le tipologie di disagio riferite a  perdita di lavoro o di sospensione con applicazione di ammortizzatori sociali (licenziamento con o senza indennità di disoccupazione, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, indennità di mobilità) o di forte riduzione di orario lavorativo che abbiano colpito lavoratori dipendenti, atipici o parasubordinati ( co.co.co, co.pro.co), precari.

 

Le istanze presentate dai lavoratori saranno ordinate in due distinte graduatorie: A per i lavoratori disoccupati senza copertura alcuna; B per i lavoratori disoccupati ma che fruiscono di una copertura o impiegati ad orario ridotto (con riduzione pari almeno al 50% del limite contrattuale individuale. Ciascuna graduatoria conterrà i punteggi assegnati ai richiedenti sino al valore massimo complessivo di 100 punti, redatte con criteri afferenti a condizione occupazionale di uno o più componenti (fino al massimo di 60 punti) e condizione economica complessiva della famiglia ( sino al massimo di 40 punti).

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