Ravenna, un girotondo per difendere la scuola pubblica

Ravenna, un girotondo per difendere la scuola pubblica

Ravenna, un girotondo per difendere la scuola pubblica

RAVENNA - Scende in campo la Flc Cgil di Ravenna in difesa della scuola pubblica. Il sindacato farà coincidere l'inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico con un "Girotondo per la scuola". L'iniziativa, che si svolgerà martedì 14 settembre in piazza del Popolo alle ore 17, è rivolta a genitori, studenti, personale della scuola, associazioni, e, come si legge in una nota diffusa dal sindacato stesso "a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della scuola e del Paese".


"Il girotondo per la scuola - spiega Monica Ottaviani, segretaria provinciale della Flc Cgil - nasce come occasione per parlare alla cittadinanza, distribuire materiale informativo perché tutti devono sapere che il nuovo anno scolastico si apre all'insegna dell'impoverimento dell'offerta formativa in tutti gli ordini di scuola. Meno insegnanti (- 95), meno personale ATA (-62), meno docenti di sostegno rispetto alle reali necessità (- 58) non rappresentano solo il licenziamento di oltre 200 lavoratori precari della scuola, ma delineano un quadro a tinte fosche per la scuola ravennate che, al contrario, registra un aumento di quasi 1.000 studenti".

Monica Ottaviani spiega che "l'anno scolastico 2010/11 in provincia di Ravenna partirà con classi sovraffollate (28-29 alunni per classe sono ormai la norma) a discapito della qualità della didattica e della sicurezza sezioni della scuola dell'infanzia ad orario ridotto, con buona pace delle richieste delle famiglie un tempo pieno snaturato a causa della eliminazione pressoché totale delle compresenze un'offerta formativa impoverita per tutti gli ordini di scuola (meno tempo scuola, meno laboratori, meno uscite, meno progetti) un insufficiente numero di docenti di sostegno per garantire il diritto allo studio a tutti gli alunni disabili (ogni docente dovrà seguire 2/3 bambini in classi diverse) scarsità di risorse economiche per il funzionamento ordinario che costringe le scuole a chiedere, sempre più frequentemente, contributi volontari alle famiglie nessuna garanzia per la sostituzione dei docenti assenti seri rischi per la vigilanza e l'assistenza, soprattutto nelle scuole con numerosi plessi".

 "La Flc Cgil - conclude Monica Ottaviani - non può rassegnarsi ad assistere inerte allo smantellamento della scuola pubblica statale, trattata alla stregua di una qualsiasi voce di bilancio sulla quale risparmiare.  La scuola è un bene comune; tagliare sull'istruzione, sulla conoscenza, sulla cultura significa ridurre i servizi ai cittadini e aumentare le disuguaglianze sociali. Noi non ci stiamo e faremo la nostra parte al fianco dei lavoratori della scuola, delle famiglie e di tutta la comunità ravennate".

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