Ravenna, un gruppo di imprenditori di Marina: "Ordinanze inefficaci contro lo sballo"

Ravenna, un gruppo di imprenditori di Marina: "Ordinanze inefficaci contro lo sballo"

E' giusto che si facciano i nomi e cognomi dei tanto citati furbetti dello sballo ed i relativi verbali che l'Amministrazione Comunale ha elevato a loro carico per aver violato la legge . E' finito il tempo che a causa loro tutti paghino il prezzo della campagna denigratoria e diffamatoria in atto ormai da troppo tempo.


Non vogliamo ripeterci sul tema della campagna anti sballo del Sindaco. Per chi ha avuto voglia e modo di leggere le nostre proposte e le ordinanze comunali potrà confermare le nostre tesi: ossia che noi siamo fra i pochi a voler eliminare il degrado e lo sballo e che le ordinanze di fatto limitano solo il ballo ed i vocalist. Di fatto lo sballo è purtroppo aumentato ed i turisti sani sono emigrati in altri lidi che ci hanno copiato e superato in termini di qualità ricettività ed accoglienza. Glia altri lidi non impediscono certo alle corriere di turisti di entrare .


Vediamo troppi giovani dotati di zainetti alcolici, vediamo troppi spacciatori e consumatori di sostanze psicotrope. Riceviamo troppe lamentele dai nostri clienti e dai nostri colleghi sullo stato di degrado in cui versano le nostre località turistiche. Non è più accettabile continuare a lavorare in tali condizioni di insicurezza e di illegalità confinante e di leggere che va tutto bene , che la ricetta anti-sballo del Sindaco è servita a migliorare le cose : è servita a far smettere di lavorare centinaia di aziende ed a disoccupare migliaia di persone, è servita a svuotare . Non è più accettabile il silenzio assenso delle associazioni di categoria e di chi deve difendere gli interessi dei lavoratori e delle imprese. Non è più accettabile sentirci dire che bisogna aspettare settembre per parlare. Non ci sentiamo affatto tutelati dalla polizia municipale il cui compito forse non è quello di combattere la criminalità che gestisce il traffico.


Occorrono fatti e non parole, fatti concreti, soluzioni immediate e progetti seri e basta per favore con le decine di fotografie da campagna elettorale di stampo demagogico di un Sindaco definito sicuramente da tutti quanti sceriffo ma a quanto pare nelle parole e non nei risultati. Sceriffo con chi protesta e propone idee e non certamente con chi, a nostro avviso, non rispetta le legge e danneggi i giovani. Leggiamo contraddizioni assurde: dopo aver distrutto l'economia turistica di due località balneari che avevano raggiunto il loro apice e successo favorendo il ballo ed il divertimento giovanile si propone l'apertura di una discoteca in città. Ci chiediamo se questa venderà succhi di frutta oppure anche alcolici? E che differenza c'è fra il divertimento in discoteca e quello offerto dagli stabilmenti balneari se non che di recente due famose discoteche a Milano sono state chiuse per problemi.

 

Non ci resta che piangere aspettando un annunciato triste piovoso e deserto ferragostano. I dati dei nostri fornitori e dei nostri bilanci sono pessimi . Ci viene risposto da chi amministra la città che fa parte del rischio di impresa. Può essere. Siamo abituati a combattere contro gli imprevisti, il tempo atmosferico non favorevole, la crisi e in questo caso questa epidemia che di vittime ne sta facendo molte. E può anche essere che il sindaco vincerà con il suo 51% , ma rimarrà quel 49% determinato a far emergere le verità nascoste e si ricordi bene che ride bene chi ride ultimo.

 

Mimma Micelli

Del Gruppo Imprenditori di Marina di Ravenna e Punta Marina Terme

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