Ravenna: un libro sulla storia di Enipower

Ravenna: un libro sulla storia di Enipower

"Dove vive enipower. Storie di energia, di uomini e di città". È il titolo del libro presentato lunedì nel Comune di Ravenna. Un omaggio offerto al territorio in occasione dei 10 anni di attività della società. Attraverso le testimonianze, le parole, i racconti raccolti dalla giornalista Luigia Ierace e le immagini di chi vive negli stabilimenti, viene fuori uno spaccato inedito del mondo dove vive enipower, «dove nasce l'energia e dove ci sono uomini e città capaci di guardare avanti».

 

Un viaggio negli stabilimenti italiani, dal nord al sud, nel quale l'occhio e la sensibilità del cronista hanno cercato di dare un volto ai protagonisti, a chi vi ha dedicato una vita intera e a chi vi ha trascorso anche solo pochi mesi: dal responsabile all'operaio. «Sono entrata in punta di penna nella vostra vita, nel vostro lavoro, ho raccolto le vostre emozioni e le ho "colorate" con un pizzico di fantasia - scrive l'autrice del libro -. Sono diventate le storie di tutti gli uomini di enipower, di quell'unica rete fatta di tubi, fili ed energia che da 10 anni vi unisce e vi rende unici».

 

Dieci stabilimenti, dieci città. Un capitolo è dedicato a Ravenna che riesce a coniugare la sua storia millenaria con le punte più alte della tecnologia in campo energetico. Da Capitale dell'impero a polo dell'energia. È la Ravenna di Enrico Mattei, di Luciano Cavalcoli e di Benigno Zaccagnini, nei ricordi di chi quella storia l'ha vissuta e ne è testimone, da quelli del «Villaggio Anic» ai nuovi cicli combinati.

Dai ricordi dei protagonisti degli anni Cinquanta alla prima scoperta di Mattei del metano a Marina di Ravenna, alla nascita del polo chimico. Dalla grande intuizione per l'ampliamento del porto che ebbe un ruolo decisivo verso la Ravenna moderna.

 

Ci sono le storie di chi è cresciuto e vissuto nel Villaggio Anic e dei ricordi più belli e delle foto che ancora oggi sono visibili su Facebook e dove si ritrova il forte spirito di appartenenza. Poi i racconti riguardano il proprio lavoro nella Centrale e come questa città sia stata in grado di ospitare ed inserire tante persone provenienti da altre regioni.

La storia di Ravenna s'intreccia con quella di San Donato Milanese, dove parte la straordinaria esperienza del «cane a sei zampe», alla centrale di Bolgiano, a Ferrera Erbognone, nel cuore della Lomellina, alla Mantova dei Gonzaga, alla Ferrara di Ariosto. Da Livorno a Taranto e Brindisi, tre città il cui destino è legato dal mare, che parla di sbarchi e viaggiatori, di tradizioni e leggende, fino al sole di Nettuno e alle nuove frontiere del fotovoltaico. 

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