Ravenna, un progetto per contrastare i disturbi dell'alimentazione

Ravenna, un progetto per contrastare i disturbi dell'alimentazione

RAVENNA - Con il termine DCA, cioè disturbi del comportamento alimentare, si fa abitualmente riferimento a un disturbo o disagio caratterizzato da un alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo. Nei disturbi alimentari l'alimentazione può assumere caratteristiche tali da compromettere la possibilità di consumare un pasto in modo "abbastanza normale"; vi è inoltre una alterata valutazione del corpo e delle sue forme, con la sensazione di essere grassi e brutti e quindi socialmente non accettabili. Questa condizione può fortemente influenzare la propria autostima. Tra questi disturbi, classificati come ben precise patologie, sono compresi l'anoressia nervosa, la bulimia nervosa, il binge eating disorder (disturbo da abbuffate compulsive) e i disturbi alimentari non altrimenti specificati.

 

Si può affermare che circa il 5-6% della popolazione femminile, in età compresa tra i 12 e i 25 anni, soffre di un alterato e patologico rapporto con l'alimentazione e il corpo. Dati Ravenna Anno 2009 Ambulatorio DCA: 365 utenti in carico di cui 114 nella fascia 14-25 anni. A oggi invece le persone in carico sono 450. E in medie le prime visite annue sono 100/120

 

Il progetto "Mettiti nei miei panni" è promosso dalla cooperativa sociale Psicke di Ravenna, attiva nel campo della promozione della salute mentale, in collaborazione con l'Ambulatorio Multidisciplinare per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell'ASL di Ravenna, l'associazione di volontariato "Sulle Ali delle Menti" di Parma, impegnata da più di 10 anni nel territorio di Parma, familiari di utenti, utenti ed ex utenti con disturbi del comportamento alimentare, e il patrocinio dell'assessorato alle Pari opportunità. Il progetto ha il contributo della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna. Sarà presentato alla cittadinanza il 27 gennaio alle 20.30 nella sede del Centro servizi volontariato, via Oriani 44.

 

Questa mattina invece è stato presentato nel corso di una conferenza stampa in municipio, alla quale sono intervenute: Giovanna Piaia, assessore alle Pari opportunità, Marinella Di Stani, responsabile del programma aziendale "Dca" dell'Ausl, Giuseppina Poletti, presidente dell'associazione "Sulle Ali delle Menti" di Parma, Giulia Reina, vice presidente della cooperativa sociale Psicke.

 

L'obbiettivo del progetto è quello di costituire una rete di sensibilizzazione, informazione e contrasto alla diffusione dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) nel territorio di Ravenna e provincia, migliorando la qualità di vita delle persone e delle famiglie con DCA, realizzando una partnership virtuosa tra i servizi sanitari pubblici, privato sociale e associazionismo, dove venga messa al centro la persona portatrice del disagio, coinvolgendola direttamente nel suo percorso riabilitativo favorendo un processo di recupero delle sue abilità funzionali e dei suoi processi di autonomizzazione.

 

Per realizzare questo ambizioso progetto si costituirà a Ravenna una sezione dell' Associazione "Sulle ALI delle MENTI", e verranno formati un gruppo di ex utenti dell'ambulatorio dca , per la gestione di una linea telefonica amica di primo ascolto rivolta a tutti coloro che vorranno avere informazioni ed orientamento nella cura dei disturbi alimentari. Sarà attivato inoltre un corso di formazione agli stessi ex utenti per poter guidare gruppi di auto aiuto per dca. Un'associazione di volontari costituita soprattutto da ex utenti avrà lo scopo di valorizzare la possibilità che essi hanno di essere promotori della salute per se stessi e per altri. Contestualmente si costituirà un gruppo di incontro per familiari interessati a condividere strategie di gestione della malattia dei loro cari. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un sito internet informativo sul fenomeno dei DCA nella provincia ravennate. Per rendere più accessibili a tutti, cittadini ed operatori del territorio, una informazione corretta sul fenomeno dei disturbi del comportamento alimentare sono previsti una serie di incontri formativi ed informativi aperti alla cittadinanza.

 

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L'assessore Piaia ha sottolineato "la qualità del progetto e l'importanza del fatto che siano coinvolti soggetti diversi ma tutti con un ruolo molto importante nel raggiungimento dell'obiettivo che ci si prefigge. Si tratta dunque di un progetto integrato, per contrastare problemi che non necessitano solo di cure ma anche di prevenzione, perché saper ‘abitare' il proprio corpo è una forma di educazione primaria".

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