RAVENNA - Un workshop sull'intrusione salina nelle riserve idriche

RAVENNA - Un workshop sull'intrusione salina nelle riserve idriche

RAVENNA - L’aula magna dell’Itas di Ravenna ospita martedì 5 e mercoledì 6 febbraio un workshop aperto al pubblico dedicato all’intrusione salina nelle riserve idriche del litorale ravennate e ai modelli elaborati per monitorare, prevedere e mitigare l’espansione del fenomeno, sempre più critico per le nostre zone.


L’iniziativa, dal titolo completo “modellistica per il monitoraggio, la mitigazione e la comprensione dell’intrusione salina negli acquiferi costieri”, è organizzata dall’Igrg (Integrated Geoscience Research Group) dell’Università di Bologna-sede di Ravenna.


Nella mattinata del 5 sono previsti a partire dalle 10 gli interventi di professori e ricercatori, mentre alle 10 del mattino seguente si partirà dai laboratori di Scienze Ambientali per un monitoraggio nelle dune costiere e dell’intrusione salina lungo i fiumi. Gli ospiti dovranno partecipare con mezzi propri.


Il gruppo di ricerca in scienze della terra dell’Igrg di Ravenna ha sviluppato negli ultimi anni una serie di tecniche atte a conoscere meglio e contrastare il problema dell’intrusione dell’acqua salata negli acquiferi costieri mediante monitoraggi di campagna, prove in pozzo e modellistica analitica e numerica. Questo è stato possibile grazie a un piano strategico di ateneo dell’Università di Bologna e a una serie di convenzioni con l’Autorità dei Bacini Romagnoli e il Comune di Ravenna.


Con questo workshop ci si propone di presentare lo stato della ricerca e di evidenziare come l’utilizzo dei modelli numerici quantitativi sia efficace ed economico per il monitoraggio e la mitigazione di questo fenomeno. L’intrusione dell’acqua salata nel sistema idrico costiero italiano è venuta alla ribalta della cronaca nelle ultime estati, quando a causa delle scarse precipitazioni e delle basse portate fluviali, la risalita dell’acqua di mare lungo i rami del Po e di altri fiumi italiani è penetrata diverse decine di chilometri nell’entroterra, compromettendo l’attività agricola e portando al blocco delle centrali elettriche per mancanza di acqua dolce da usare per il raffreddamento. Gli scenari delineati dall’Ipcc (il Comitato delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico) per le zone mediterranee ipotizzano un aumento degli episodi di siccità che insieme all’innalzamento del livello marino e ai fenomeni precipitativi violenti contribuiranno a peggiorare il già pervasivo fenomeno dell’intrusione salata lungo le nostre coste. Gli strumenti di analisi numerica quantitativa offrono un aiuto efficace nella pianificazione delle reti di monitoraggio, per individuare le zone critiche del sistema idrogeologico costiero e per ottimizzare la distribuzione delle stazioni e le cadenze di rilevamento. Tutto ciò si trasforma in un notevole risparmio dal punto di vista economico e in una più accurata predizione dell’evoluzione del fenomeno nonché della possibilità di mettere in opera misure di mitigazione e controllo a diversa scala.


L’Itas e i laboratori di Scienze Ambientali sono in via dell’Agricoltura.

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Informazioni allo 0544 937318.



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