Ravenna, una campagna per incentivare l'uomo di casa

Ravenna, una campagna per incentivare l'uomo di casa

Ravenna, una campagna per incentivare l'uomo di casa

RAVENNA - "Ci sono donne che non devono chiedere mai. Non in Italia ..." è lo slogan di una campagna sociale che punta a coinvolgere il mondo maschile nei lavori di casa. Da domani tre tipi di manifesti, differenziati solo dalla foto,  tappezzeranno i muri della città e saranno affissi nei luoghi pubblici e nelle scuole. La campagna è accompagnata da un ciclo di "lezioni," a partecipazione gratuita, rivolto principalmente agli uomini dal titolo "Fare e pensare l'economia della casa - esperienze di economia domestica"

 

sette incontri per imparare a fare la spesa, stirare, fare le conserve, cucinare in programma il 14, il 21, il 28 marzo, il 4, l'11, il 18 e il 20 aprile alle 20.30 in via Canale Molinetto 127 sede del Centro per le famiglie, che ha organizzato l'iniziativa.

 

"Questa campagna di comunicazione - ha spiegato questa mattina l'assessore alle pari opportunità Giovanna Piaia nel corso della conferenza stampa in municipio -  ha lo scopo di incentivare la condivisione del lavoro domestico da parte degli uomini. Ideata dalla pubblicitaria Elena Rosa, e promossa dall'associazione Scambiaidee, con il patrocinio di Pubblicità Progresso, è già stata promossa con successo a Torino. Agli slogan e ai manifesti, abbiamo abbinato una iniziativa concreta come gli incontri formativi per gli uomini sul lavoro domestico. Sarà la risposta alle esigenze di quelli uomini che stanno manifestando disponibilità a apprendere queste nuove conoscenze. I dati statistici (Istat 2008) ci dicono che in Italia solamente il 22 per cento dei partner maschili contribuisce ai lavori di casa. E' necessario abbattere questo stereotipo attraverso un processo culturale continuo, tale da incidere sui compiti e ruoli. Fino a determinare un nuovo modo di stare insieme in coppia e tale da migliorare la qualità del tempo e delle relazioni. E proprio per diffondere questa nuova sensibilità nelle giovani generazioni ho incontrato gli studenti delle scuole superiori ai quali ho presentato la campagna creando momenti di dialogo su questi temi".

 

I tre manifesti in affissione da domani, ritraggono uomini impegnati in lavori domestici, e contengono il seguente testo: "Ci sono donne che non devono chiedere mai, non in Italia, perché troppi uomini ancora oggi non condividono i lavori domestici. Nel nostro Paese il 78 per cento del lavoro di casa è svolto dalle donne, a discapito del tempo libero e soprattutto della crescita professionale. Senza contare che sono prevalentemente le madri ad occuparsi dell'educazione dei figli, generando nei bambini e nelle bambine la convinzione che questa sia la normalità. L'Italia, secondo lo studio del World economic forum (Wef) sul divario tra uomo e donne, è l'ultima in Europa e 84° nel mondo. E' ora di cambiare. Perché là parità moltiplica le opportunità. Per tutti".

 

Sabato prossimo dalle 16 sarà allestito davanti al Municipio un banchetto per diffondere la pubblicità relativa al corso di lavoro domestico, che avrà il seguente calendario:

il 14 marzo "Come sopravvivere al supermercato - saper acquistare in qualità e in quantità e giustizia", a cura dei gruppi di acquisto solidale Gras e Ra Gas, della cooperativa sociale Villaggio globale e del Mercato contadino; il 21 marzo "L'arte del riutilizzo - come ri-creare oggetti per la casa", a cura della cooperativa sociale Villaggio globale; il 28 marzo "Mi attacchi un bottone? - piccole riparazioni in autosufficienza, a cura del laboratorio di cucito della Prima circoscrizione; il 4 aprile "Stiro, pulisco, ammiro", a cura di Banca del tempo "Ogni ora più vicini"; l'11 aprile "Io mangio con la testa - come ideare un grande menù senza rinunciare al gusto e alla praticità", a cura del gruppo Corsi di cucina Ravenna; il 18 aprile "Le conserve fai da te - come produrre in casa conserve alimentari e molto altro", a cura dell'associazione Poderi Romagna; il 20 aprile "Rigovernare le relazioni", a cura di Raffaele Iosa, Ispettore scolastico, esperto della condizione maschile. Per altre informazioni si può contattare l'assessorato alle Pari opportunità, in via Gardini 20, telefono 0544.482550.Le iniziative previste dalla campagna sono state decise dal Tavolo lavoro, conciliazione, salute delle donne promosso dall'assessorato alle pari opportunità del Comune cui aderiscono la Provincia, i sindacati, l'Inail, l'Ufficio provinciale del lavoro, il comitato per l'imprenditoria femminile, e l'Ausl.    

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