Ravenna, una "stanza delle coccole" anche al Mar

Ravenna, una "stanza delle coccole" anche al Mar

RAVENNA - Una città cortese ed educata ha pensiero di cura per i piccoli bimbi e bimbe, ha attenzione ai tempi di vita delle mamme e dei papà. Questo è l'obiettivo perseguito dall'Amministrazione comunale negli ultimi tre anni con l'allestimento di spazi chiamati "stanze delle coccole" all'interno di luoghi pubblici dove i genitori possono, in tutta tranquillità e comfort, accudire i propri bambini.

 

Da oggi, anche il Museo d'arte della città è provvisto di una stanza delle coccole a disposizione di mamme e papà, che avranno così un'opportunità in più per godersi le opere d'arte senza preoccuparsi delle esigenze dei piccoli.  All'interno della stanza delle coccole sarà infatti possibile prendersi una pausa per allattarli e cambiare il pannolino, per poi riprendere il percorso della mostra.

 

"Una comunità civile e premurosa - dichiara l'assessore alle pari opportunità Giovanna Piaia - promuove l'allattamento materno e fornisce aiuto concreto alle mamme. Dopo l'apertura delle stanze delle coccole alla stazione ferroviaria, al Cmp, alla Seconda circoscrizione e all'Upim, da oggi anche il Mar sarà contraddistinto da questo servizio che offrirà un valore aggiunto ai visistatori delle importanti e prestigiose esposizioni promosse dall'istituzione".

 

A questo nuovo servizio, si aggiunge sempre al Mar da oggi, uno spazio bimbi dedicato alla lettura nell'ambito del progetto "Nati per leggere" della biblioteca Classense. 

 

All'inaugurazione di stamani erano presenti, oltre all'assessore Piaia, il direttore del Mar Claudio Spadoni, Simonetta Zalambani, Presidente provinciale Cna Impresa Donna, Daniela Toschi, responsabile provinciale Relazioni Industriali e Cna Impresa Donna, Nicoletta Bacco responsabile del progetto "Nati per leggere" e alcuni bambini della scuola per l'infanzia Garibaldi.

 

Simonetta Zalambani, presidente di Cna Impresa Donna, ha sottolineato il valore che l'Associazione attribuisce alle politiche di genere affermando che : "Cna Ravenna  associa fra titolari, 2.070 donne socie e collaboratrici di impresa, e pone al centro del proprio lavoro la ricerca di percorsi diretti ad aumentare la competitività delle imprese femminili per renderle protagoniste nell'economia e nella società e, nel contempo, promuove azioni tese a migliorare la qualità di vita e la coesione sociale, puntando sullo sviluppo sostenibile e, in particolare per lo specifico femminile, su politiche di conciliazione". La responsabile, Daniela Toschi, aggiunge "creare un luogo in cui le mamme possono trovare uno spazio per accudire, in modo riservato ai propri bambini all'interno di una istituzione culturale, rappresenta un atto concreto di sensibilità. Da un lato si testimonia il valore sociale della maternità, dall'altro si facilita la partecipazione alla vita sociale e culturale delle donne anche in quella fase della vita in cui la cura dei figli richiede ambienti e modalità di approccio specifiche". 

 

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