Ravenna: una targa ai padri costituenti, arriva Rosy Bindi (Pd)

Ravenna: una targa ai padri costituenti, arriva Rosy Bindi (Pd)

Ravenna: una targa ai padri costituenti, arriva Rosy Bindi (Pd)

RAVENNA - "Antifascisti ravennati, protagonisti della stagione costituente, fondatori della Repubblica democratica italiana": così la targa scoperta sabato nella sala giunta del municipio ricorda i ravennati Giovanni Mazzotti, Giuseppe Fuschini, Benigno Zaccagnini e Arrigo Boldrini, componenti della Consulta nazionale - l'assemblea provvisoria istituita alla guerra - e dell'Assemblea Costituente. E' intervenuta Rosy Bindi, vice presidente della Camera dei deputati.

 

> LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE (di Massimo Argnani)

 

 Accanto a lei la moglie di Benigno Zaccagnini, il presidente della Provincia Francesco Giangrandi, il sindaco Fabrizio Matteucci.  Il sindaco, dopo il convegno organizzato dall'Anpi al teatro Rasi poche ore prima nel secondo anniversario della morte di Arrigo Boldrini, è intervenuto sottolineando tra l'altro di essere "orgoglioso di essere Sindaco della città di Boldrini e Zaccagnini, di Mazzotti e Fuschini, una città che ha dato un contributo forte ed autorevole alla costruzione della democrazia italiana e alla nascita della Costituzione".

 

Infine ha preso la parola l'onorevole Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei deputati: "Questa per Ravenna è una giornata particolare, perché consegna alla memoria quattro concittadini che hanno combattuto per la libertà della loro città e dell'intero Paese e che hanno contribuito a porre le basi della nostra democrazia. Quello che è stato compiuto oggi è un gesto non rituale. Non si tratta infatti semplicemente di un segno di doverosa gratitudine, ma di un gesto importante per il presente e il futuro del Paese. Oggi non siamo qui solo a fare memoria: siamo qui a cercare, nelle fondamenta della nostra vita democratica, insegnamenti per il presente e per il futuro".

 

E ancora: "Oggi siamo una grande democrazia e lo siamo perché abbiamo sempre saputo ritrovare, anche nei momenti di difficoltà, il fondamento della nostra vita democratica e della convivenza civile. Se la nostra democrazia è forte lo è perché nella carta costituzionale ci sono i principi e le regole che ogni giorno vanno posti alla base della convivenza civile. Siamo grati ai quattro ravennati che oggi celebriamo, perché la Resistenza è stata un'unione non solo contro il fascismo ma anche per una nuova libertà, una nuova giustizia, una nuova Italia. Unitario è stato lo sforzo per elaborare la Costituzione, frutto della convergenza di tante culture, diverse ma unite dal desiderio di affrancare il Paese dalle tragedie della guerra e del fascismo e dalle contraddizioni dello stato precedente, ponendo al centro la tutela dei diritti umani della persona".

 

La targa rende onore ai deputati ravennati nominati nella Consulta (settembre 1945 - giugno 1946) ed eletti nell'Assemblea costituente (giugno 1946 - gennaio 1948). Le figure alle quali viene reso omaggio sono quelle del liberale Giovanni Mazzotti, consultore (Ravenna, 17 ottobre 1876 - 27 giugno 1947), del democristiano Giuseppe Fuschini, consultore e costituente (Ravenna, 24 settembre 1883 - Roma, 10 luglio 1949), dal democristiano Benigno Zaccagnini, costituente (Faenza, 17 aprile 1912 - Ravenna, 5 novembre 1989) e del comunista Arrigo Boldrini, consultore e costituente (Ravenna, 6 settembre 1915 - 22 gennaio 2008).


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