Ravenna, Unità d'Italia. Matteucci: "Non è retorica ricordare che siamo tutti dello stesso paese"

Ravenna, Unità d'Italia. Matteucci: "Non è retorica ricordare che siamo tutti dello stesso paese"

RAVENNA - Si è svolta sabato mattina nella sala del consiglio comunale la presentazione delle iniziative per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia. Nel corso dell'incontro è intervenuto il Sindaco Fabrizio Matteucci.

 

"Parlando qualche giorno fa agli studenti in occasione della cerimonia di apertura dell'anno scolastico che si è svolta al Quirinale, il Presidente della Repubblica ha detto: ‘Dando vita e sviluppo allo Stato nazionale unitario, l'Italia ha conquistato voce, peso, rispetto. Ma è importante ricordare, tutti noi, che un paese si fa rispettare se è rispettabile e se rispetta gli altri'. Ed ancora: ‘Quando dico la comunità, quando dico il paese, intendo la patria. E' una parola, questa, che non bisogna esitare a pronunciare per paura di cadere nella retorica'".

 

 

"Sono riflessioni - ha sottolineato Matteucci - bellissime e importanti. In una società dove prevale  l'egoismo, non è retorica ricordare che siamo tutti cittadini dello stesso paese. Un paese unito, anche se espressione di realtà diverse, dove tutti abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri. Uniti si è più forti ed autorevoli.  Non è retorica celebrare quelle pagine della nostra storia che hanno segnato la rinascita della nostra nazione attraverso l'unità d'Italia".

 

"I ravennati hanno scritto pagine importanti di quella storia, che è la storia del Risorgimento italiano. Quel periodo storico fa parte del patrimonio della nostra città - sostiene Matteucci -. La prima cittadinanza onoraria di Ravenna è stata conferita a Giuseppe Garibaldi, eroe risorgimentale, uno dei padri della nostra patria. Anche a Ravenna festeggeremo degnamente i 150 anni dell'Unità d'Italia. Molte iniziative saranno rivolte al mondo della scuola  e coinvolgeranno tutti i cittadini. Ho chiesto al professor Luigi Lotti di presiedere il Comitato per le celebrazioni. Celebrare l'unità d'Italia aiuterà il nostro paese a ritrovarsi come comunità nazionale. Senso civico, rispetto delle regole, principio di responsabilità individuale. Una nazione dove il buon esempio deve venire da chi ha le maggiori responsabilità. A cominciare dai Parlamentari che quando è il momento devono essere in aula per votare. Punto e basta". 

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