Ravenna: Università e Confartigianato insieme per crescere

Ravenna: Università e Confartigianato insieme per crescere

RAVENNA - È stata la Confartigianato di Ravenna, la tredicesima tappa del ‘tour' promosso da Comune, corsi di laurea ravennati e Fondazione Flaminia nelle aziende del territorio. All'incontro erano presenti, accanto ad un numeroso gruppo di imprenditori del mondo dell'artigianato, Daniele Rondinelli, presidente provinciale di Confartigianato, Sergio Folicalidi, segretario provinciale di Confartigianato, Antonello Piazza, responsabile relazioni sindacali di Confartigianato, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, il direttore di Fondazione Flaminia Antonio Penso e il dirigente del servizio politiche università e formazione superiore del Comune di Ravenna Donatella Mazza.

 

"Scopo di questi incontri - ha sottolineato Mingozzi - è creare sinergie e rapporti di reciproca conoscenza e crescita tra università e imprese. Proprio in una fase non facile per l'economia come quella attuale, è più importante stringere sinergie e collaborazioni. L'università, da una parte, con il suo contributo in termini di conoscenza e innovazione; le imprese, dall'altra, con la loro capacità di assorbire laureati e studenti dei corsi di laurea ravennati. Insieme per la crescita e lo sviluppo del territorio". Essenziale, secondo il vicesindaco, "si dimostra conoscere il mondo delle imprese artigiane per tarare i corsi di laurea e qualificare figure professionali sulla base delle reali esigenze del territorio. "Consideriamo l'artigianato - ha concluso - uno dei settori che meglio resiste alla crisi e che ha saputo inserirsi in aree produttive a Ravenna fino a ieri impensabili come il porto, l'agro-industria e l'informatizzazione dei servizi. Poter contare su questo sistema è dunque fondamentale per l'università".

 

Daniele Rondinelli, esprimendo la massima disponibilità a collaborare con il mondo della formazione superiore, ha sottolineato: "Confartigianato rappresenta 4 mila imprese del territorio. L'artigianato corrisponde ad oltre il 90 per cento dell'economia locale. Stabilire contatti con l'università è strategico perché si tratta di piccole e medie imprese che spesso non hanno in casa le risorse per sviluppare progetti o investire in innovazione e sviluppo".

 

L'attenzione al sistema della ricerca e dell'innovazione da parte di Confartigianato è stato ribadito anche da Sergio Folicaldi, che ha sottolineato come la presenza dell'artigianato in tutti i settori dell'economia sia talmente estesa "che consideriamo centrale l'impegno nei confronti dell'università per la sua capacità di produrre crescita e sviluppo".

 

Antonello Piazza ha dunque indicato l'importanza di trasferire conoscenze alle imprese, "ruolo che l'università dovrebbe avere attraverso un sistema di formazione dedicato, nei diversi ambiti di attività: dalla contrattualistica alle modalità di appalto, dalle tematiche legate al mondo delle imprese di costruzione all'interpretazione delle normative europee, dai rapporti commerciali alle valutazioni legate all'impatto ambientale. Per le imprese, si tratta di elementi di conoscenza strategici di sviluppo".

 

All'incontro erano presenti anche i rappresentanti di Giurisprudenza il prof. Sandro Mainardi, il rappresentante di Ingegneria edile il prof. Luca Cipriani e il rappresentante di Scienze Ambientali il prof. Carlo Ferrari, che hanno sottolineato la loro disponibilità a sviluppare attività formativa mirata alle esigenze del territorio e illustrato l'opportunità di tirocini, corsi di alta formazione e master a questo fine.

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