RAVENNA - Università e impresa: cresce l'interesse, si consolida il legame

RAVENNA - Università e impresa: cresce l'interesse, si consolida il legame

RAVENNA - Un centinaio di presenze e 16 interventi hanno caratterizzato il workshop sull’Università tenutosi questa mattina alla Sala D’Attorre. Esponenti di tutte le facoltà ravennati, dirigenti scolastici, molti imprenditori (tra cui Magnani, Gattelli, Geminiani) e il rappresentante degli studenti, Marco Mignola, sono intervenuti per evidenziare le necessità di due mondi che si devono guardare con più libertà e meno titubanze. Nella relazione introduttiva il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha sottolineato che “nel territorio comunale abbiamo uno studente universitario ogni 44 residenti. Se ci riferiamo alla città vera e propria il rapporto diventa 1 su 23 residenti. Questi dati, però, non significano nulla se non li mettiamo in riferimento alle ragioni che oggi devono accompagnare l’utilizzo delle lauree nel nostro territorio”.

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A conclusione dell’incontro, il vicesindaco ha giudicato ottimo il risultato della mattinata: “L’intenzione di incentivarsi a vicenda, studio e ricerca con impresa e occupazione, è pienamente riuscito e ci porta verso un’identità innovativa e di stimolo al rischio di impresa. Certo, le carenze della città sul fronte di una maggiore integrazione degli studenti rimangono, ma il fatto che questa mattina tutte le organizzazioni e imprese interessate abbiano dialogato con studenti e istituzioni, per una comune sensibilità e un unico sistema, è di buon auspicio affinché si superino tutti gli egoismi e ogni isolamento. Spero che si possa dire che questa mattina si chiude la parte dell’organizzazione e del consolidamento delle sedi fisiche dell’Università (che ha raggiunto un livello che questa mattina tutti hanno considerato di qualità) per dedicarci invece all’utilizzo delle lauree, conseguite a Ravenna, nella nostra economia. Gli esempi - di ingegneria nel porto, di scuole estive a Ravenna per studenti stranieri, di assegni di ricerca, di Giurisprudenza legata al mondo del commercio internazionale e alla fiscalità, di Beni culturali come attrazione degli studenti dai Balcani, di Scienze Ambientali negli allevamenti ittici e di Logopedia da estendere come numero di iscritti - sono alcuni degli spunti presentati questa mattina; quello però che vale è che ci si è guardati negli occhi con estrema franchezza. Il dato più importante è che imprenditori, docenti e studenti abbiano ragionato di quello che gli unisce, anche in presenza di proposte delicate come istituire il corso di laurea in Bioingegneria o portare a compimento la realizzazione del nuovo corso in Logistica dei trasporti e turismo”.

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