Ravenna, università: "Un centro specializzato nella cooperazione internazionale"

Ravenna, università: "Un centro specializzato nella cooperazione internazionale"

RAVENNA - Fare di Ravenna la sede dell'Ateneo di Bologna per la formazione e la ricerca nel campo della cooperazione e dei diritti umani. È l'obiettivo annunciato dal prof. Gustavo Gozzi, direttore del master in Diritti umani e intervento umanitario, in occasione della presentazione del corso, avvenuta alla presenza del vicesindaco Giannantonio Mingozzi, dell'assessore provinciale all'Università Massimo Ricci Maccarini e dell'assessore comunale alle Pari Opportunità Giovanna Piaia. "Dopo la laurea triennale, la specialistica e la summer school attivate a Ravenna sui temi della cooperazione internazionale e dei diritti umani, il master rappresenta infatti un nuovo elemento a favore di questo ambizioso progetto che riguarda la nostra città".

 

Obiettivo del master, che non a caso si terrà  per la prima volta a Ravenna, dopo dieci edizioni che hanno avuto sede Bologna, è la formazione di esperti in elaborazione e rendicontazione di progetti di cooperazione internazionale, formazione ed educazione allo sviluppo, gestione di progetti di microcredito, preparazione di operatori specializzati nella tutela politica e diplomatica dei diritti umani in grado di svolgere diversi ruoli professionali presso organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative, sul territorio, in Italia e all'estero nell'ambito della cooperazione internazionale e decentrata.

 

"Si tratta di una proposta formativa d'eccellenza rivolta a studenti laureati, ma anche a professionisti e tecnici già attivi nel settore della cooperazione internazionale e dei diritti umani", ha spiegato il prof. Gustavo Gozzi, direttore del master.

 

Grazie alla decennale esperienza formativa, il master può contare su esperti di consolidata esperienza operativa come docenti in aula. Il bagaglio di rapporti e di reti e contatti internazionali maturati si traduce in un patrimonio considerevole anche a livello di opportunità di tirocinio offerte agli studenti, tutte presso organismi e realtà di grande rilievo. "L'80% di coloro che hanno frequentato il master  - ha sottolineato Gozzi - hanno trovato occupazione nel settore in cui hanno fatto esperienza".

 

"Lo studio dei diritti umani - ha aggiunto Mingozzi - è attualmente riconosciuto strategico anche dalle aziende locali che, aprendosi verso i mercati esteri, si stanno sempre più rendendo conto di quanto la figura dell'esperto dei diritti umani sia necessaria per la loro attività. Per questo ritengo che sia una figura destinata ad avere un sempre maggiore peso sia per l'importanza che riveste a livello umanitario e nella gestione dei conflitti che per le potenzialità di sviluppo dell'economia locale che ha in sè".

 

Indicando il valore dello studio dei diritti umani in ambito universitario Ricci Maccarini ha messo in luce il "grande riconoscimento che il trasferimento del master nella nostra città rappresenta per la sede universitaria ravennate".

 

L'importanza di "crescere nella cultura dei diritti umani" è stato sottolineato anche dall'assessore Piaia che ha messo in luce come la bontà di progetti formativi che operino in questo senso sia però messa in difficoltà dalla mancanza di sostegno a livello politico-amministrativo a progetti di cooperazione e aiuto internazionali.

 

Il master si svolgerà a Ravenna a partire dal prossimo novembre e avrà durata annuale. Le lezioni si terranno a palazzo Corradini, sede della facoltà di Conservazione dei Beni Culturali. Il termine per le iscrizioni è il 23 ottobre. Gli studenti iscritti potranno beneficiare dei voucher formativi FSE della Regione Emilia Romagna.

 

Per info www.spbo.unibo.it/dumaster

 

 

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