Ravenna: valorizzazione di Palazzo Rasponi, 30 giorni per le manifestazioni di interesse

Ravenna: valorizzazione di Palazzo Rasponi, 30 giorni per le manifestazioni di interesse

Dopo l'approvazione unanime del Consiglio comunale, il progetto per la valorizzazione di palazzo

Rasponi dalle Teste fa un altro passo avanti. In quella sede è stato licenziato il protocollo d'intesa fra Comune e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, l'ente che si è proposto per la realizzazione dell'intervento, dove è previsto tra l'altro, che il Comune, prima di dare il via definitivo alla Fondazione del Monte, verifichi con un avviso pubblico se vi sono  altri soggetti o organizzazioni non profit che perseguono scopi di utilità sociale nel settore dell'arte e delle attività e beni culturali, interessati all'operazione.

 

Tali enti, oltre a  sottoscrivere integralmente gli stessi obblighi previsti dal protocollo sancito fra Comune e Fondazione del Monte, dovranno offrire condizioni più favorevoli di quelle presentate dalla Fondazione stessa che,  in tal caso, verrebbe liberata da ogni impegno.

In altre parole, il Comune secondo principi di trasparenza ed equità, dopo questa indagine di mercato, selezionerà nell'interesse pubblico, l'offerta più conveniente e alle migliori condizioni per la valorizzazione dello storico palazzo.

Il bando pubblico per recepire le manifestazioni di interesse per la ristrutturazione di palazzo Rasponi è pubblicato nel sito del Comune www.comune.ra.it alla voce bandi e concorsi -bandi vari.

Le dichiarazioni dei soggetti interessati, dovrà pervenire,  entro le ore 12 del 26 marzo all'indirizzo: Comune di Ravenna, Servizio Patrimonio, via Beatrice Alighieri 14 Ravenna .

Come noto,  il protocollo esistente stabilisce l'impegno da parte del Comune a cedere alla Fondazione del Monte la proprietà dell'intero complesso immobiliare. Dal canto suo la Fondazione si impegna a curare e a pagare tutte le opere necessarie per il restauro, il consolidamento e il risanamento del palazzo, sulla base del progetto esecutivo redatto dalla Fondazione stessa.

 

Al termine dei lavori di restauro la Fondazione si impegna a cedere gratuitamente in proprietà al Comune una porzione di palazzo. Una volta completati i lavori di restauro, tutto il palazzo resterà totalmente  nella disponibilità del Comune per 25 anni, trascorsi i quali   la Fondazione cederà gratuitamente al Comune un'altra porzione dell'immobile.

Tra il quindicesimo e il venticinquesimo anno dopo la fine dei lavori il Comune avrà la facoltà di esercitare un'opzione di acquisto di tutta la parte residua di proprietà della Fondazione, per un importo determinabile in base a elementi oggettivi predefiniti dal protocollo d'intesa .

 

Per la città la valorizzazione di Palazzo Rasponi delle Teste rappresenta un'opera di grande importanza; una volta recuperato potrà diventare il Palazzo delle Cultura e del Turismo, ospitando, insieme ad uffici e servizi legati a questi settori, anche spazi espositivi e luoghi per convegni e conferenze.

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