Ravenna, varata la riforma delle tariffe delle mense scolastiche

Ravenna, varata la riforma delle tariffe delle mense scolastiche

Ravenna, varata la riforma delle tariffe delle mense scolastiche

RAVENNA - "Equità  e nessuna esclusione. Sono le due caratteristiche di questa delibera". E' il commento del sindaco Fabrizio Matteucci che sabato mattina ha illustrato il nuovo sistema tariffario della ristorazione scolastica.  Con il nuovo sistema tariffario per le mense che coinvolge circa 9500 famiglie (interessa i bambini da 3 a 14 anni che frequentano dalla scuola dell'infanzia alla scuola media) si completa il percorso di riforma delle tariffe dei servizi a domanda individuale.

 

"Equità  - ha aggiunto Matteucci - perchè ognuno è chiamato a contribuire al costo del servizio in modo progessivo rispetto al proprio reddito,con 7 scaglioni di reddito a cui corrispondono 7 tariffe diverse. Nessuna esclusione, perché  "nessun bimbo deve essere lasciato fuori  dalla mensa perchè la propria famiglia non ha i soldi.Per questo sotto un certo reddito c'è l'esenzione. Daremo naturalmente ancora più vigore ai controlli per stanare chi,con false dichiarazioni, fa il furbo a spese degli altri."

 

 

Basato sul principio della gradualità di partecipazione delle famiglie al costo complessivo dei servizi, vede alcuni fattori qualificanti tesi a portare maggiore giustizia ed equità sociale. Come negli altri servizi (nido, trasporto, prepost scuola, servizi estivi di nido e materna) si esonerano automaticamente i nuclei al di sotto dei 3.000 euro di ISEE e si gradua la quota fino ai 35.000 euro di ISEE, tetto individuato dal FSE per l'Emilia Romagna come indicatore di benessere. Rimangono inoltre invariati i sistemi di sconto per i fratelli (10%), la gratuità del servizio per il quarto figlio e i bambini in affido familiare o in struttura.

 

"Sono particolarmente contenta di entrambi i risultati: non solo siamo riusciti ad esonerare chi non riusciva a pagare, ma anche ad alleggerire il carico della famiglia media che oggi spesso si trova stretta tra mutuo da pagare e costi in aumento" dichiara l'Assessore all'Istruzione Elettra Stamboulis. Gli altri Comuni innanzitutto si fermano molto presto nella tariffazione massima, chiedendo la retta massima a nuclei che possiedono disponibilità spesso ben più basse del cosiddetto ceto medio (19.900 di ISEE per cittadinanza attiva)".

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