Ravenna, venerdì la scuola "colora" la città

Ravenna, venerdì la scuola "colora" la città

RAVENNA - "La scuola colora la città", iniziativa che tanto successo riscuote ogni anno, promossa dalla Prima circoscrizione in collaborazione con l'Istituzione istruzione e infanzia e l'ufficio Educazione ambientale e Agenda 21, torna venerdì, 7 maggio, per animare le piazze del centro con la creatività dei bambini e dei ragazzi delle varie scuole ravennati, dai servizi per l'infanzia alla scuola media superiore.

 

Le scuole potranno portare in piazza la ricchezza della loro esperienza; bambini e ragazzi avranno l'opportunità di sperimentare laboratori con attività espressive e creative diverse, dal teatro alla musica, dal mosaico alla grafica, dall'animazione alla lettura.

 

La manifestazione, che inizierà alle 9 per terminare alle 13, coinvolgerà piazza del Popolo, piazza XX Settembre e piazza Einaudi. Oltre ai bambini e alle bambine dei servizi educativi saranno presenti gli alunni delle scuole medie Damiano Novello, Ricci Muratori e Montanari, del liceo artistico Nervi, dell'istituto d'arte Severini e del liceo musicale Pinza. L'ufficio Ambiente - Agenda 21 allestirà alcuni pannelli espositivi che illustreranno i laboratori svolti in alcune scuole sul tema della salvaguardia ambientale. Sono coinvolti nella realizzazione dell'iniziativa anche le coooperative "Zerocento area Giraffa" e "Impronte", il consorzio "Da.do", i centri "la Lucertola" e "L'Albero dei Libri", gli atelieristi del Comune di Ravenna, i docenti e gli educatori delle scuole.

Il sindaco Fabrizio Matteucci porterà il saluto ed il sostegno dell'amministrazione comunale a tutti i partecipanti.

 

"Mondo fa rima con noi": la convenzione Onu sui diritti dell'infanzia vista dai bambini

L'edizione 2010 di "La scuola colora la città" sarà ulteriormente arricchita dalla presenza di una parte delle 115 classi elementari e della Consulta dei ragazzi e delle ragazze, che hanno aderito al progetto "Mondo fa rima con noi", realizzato dall'assessorato al Decentramento attraverso le sue circoscrizioni e dalla Consulta dei ragazzi e delle ragazze.

 

Gli alunni hanno studiato, nel suo ventennale, la convenzione Onu sui diritti dell'infanzia, il più importante e completo documento in materia.

 

Hanno aderito gli insegnanti e i ragazzi delle scuole Camerani, Morelli, IX circolo didattico, III circolo didattico, Pasini, Mameli, Iqbal Masih, Pascoli, Caruso Balella, Bartolotti, Martiri del Montone, Spallicci, Campagnoni, di Castiglione, di San Zaccaria, Burioli.

 

A conclusione del progetto, dalle 9 del mattino di venerdì, 7 maggio, tutti i 54 articoli della Convenzione converranno idealmente in piazza del Popolo, dove sarà realizzata una mostra con parte delle cartoline, dedicate appunto ai temi della Convenzione, illustrate dagli alunni che hanno partecipato al progetto. I bambini e le bambine incontreranno il sindaco Fabrizio Matteucci e l'assessore al Decentramento Silveria Lameri, per donare loro le cartoline appositamente disegnate e indirizzate a tutti gli adulti del comune di Ravenna, mentre gli alunni riceveranno un poster che contiene la versione semplificata della Convenzione.

 

"Mondo fa rima con noi" è partito nel mese di febbraio con un incontro di presentazione, rivolto agli insegnanti che hanno aderito al progetto, della guida bibliografica omonima, a cura di Valter Baruzzi e Lucia Tringali, la cui pubblicazione è stata sostenuta dalla Regione, dall'Unicef e da Camina.

 

A ciascuna classe sono stati distribuiti libri da leggere ad alta voce e una cartolina su cui ogni bambino/a ha disegnato l'articolo della Convenzione sul quale ha lavorato in classe con l'insegnante.

 

"Il bambino non esiste solo per diventare adulto - commenta l'assessore Lameri - ma anche, anzi in primo luogo, per essere sé stesso: un bambino. Domandiamoci, dunque, cosa facciamo perché i bambini e i ragazzi possano vivere appieno la loro età. Un buono spunto per celebrare i vent'anni della Convenzione potrebbe essere un rendiconto preciso e concreto, Convenzione alla mano, su che cosa è stato fatto e che cosa c'è ancora da fare per applicare quanto scritto sulla Carta. Con questa iniziativa viene data la possibilità a bambini e ragazzi di esprimere pubblicamente le loro opinioni".

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