Ravenna, verso le primarie, Casadio: "Spaccare la Regione errore madornale"

Ravenna, verso le primarie, Casadio: "Spaccare la Regione errore madornale"

Ravenna, verso le primarie, Casadio: "Spaccare la Regione errore madornale"

E' pronto. Lanciato dallo slogan scelto per la sua campagna elettorale: "Vai Claudio". Mancano circa 2 mesi (probabilmente il 5 o il 12 dicembre) all'appuntamento con le primarie per la scelta del candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia di Ravenna e Claudio Casadio ha già le idee chiare: "Dobbiamo avere una enorme attenzione al lavoro, sia sul fronte dell'occupazione, che su quello della salute delle aziende. Siamo un territorio di benessere diffuso".

 

Lente di ingrandimento sul tema del lavoro, dunque, in questo periodo di crisi, ma "seguendo alcune importanti linee guida". La prima è quella dell'innovazione, che "dobbiamo produrre a piene mani". La seconda punta sulla qualità, perchè "siamo un territorio che può prosperare solo grazie a questo elemento. La terza si fonda sull'idea di comunità. "E' così che dobbiamo pensare a noi stessi, sfruttando il nostro grande potenziale di coesione sociale".

 

Claudio Casadio, faentino, ha 54 anni, ed è vicepresidente della Provincia. E' stato Sindaco di Faenza per due mandati, prima dell'attuale primo cittadino Giovani Malpezzi. "Quello che imparato durante questo incarico mi servirà. Ho scelto di candidarmi perchè credo sia importante segnare questo passaggio storico verso un modo più moderno di amministrare, con una buona dose di innovazione per una Provincia a servizio del territorio". La scelta di "Vai Claudio" come slogan, vuole ironicamente puntare sulla fiducia della comunità in in se stessa, perchè "le potenzialità sono enormi".

 

Arriva un bel 'no' alla Regione Romagna: "spaccare a metà una delle regioni più floride di tutta l'Europa, sarebbe un errore madornale". Le politiche di area vasta però sono fondamentali ed anche la visione più ampia, ad esempio, nella candidatura di Ravenna a capitale della Cultura, con dietro un intero territorio. "L'attenzione alla cultura deve darci l'idea di una comunità che la produce e non solo ne fruisce".

 

Chiara Fabbri

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di ilpesse
    ilpesse

    Per vedere se questo scaltro candidato è capace oppure o no di governare, sarebbe il caso di controllare nel dettaglio quanto disavanzo ha lasciato nelle casse del comune di Faenza. Lascia sul terreno comunale un grande debito e il caso Omsa ancora irrisolto. Ha aperto Faenza al terziario trascurando fortemente il reparto manifatturiero. E ora le aziende se ne vanno. Un esempio è l'apertura di 2 megacentri commerciali nel raggio di 5Km. Seguirà pure un outlet. Dopo 10 anni di suo governo, l'offerta comunale degli asili pubblici è al palo e pone Faenza ben lontana dagli obiettivi del trattato di Lisbona. Se Faenza, prima nelle primarie e poi nelle elezioni comunali, ha scelto come suo successore per la poltrona di sindaco una persona esterna al PD e non il "delfino" da lui cresciuto, evidentemente Casadio molto bene non ha fatto.

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    @passatore Quello della abolizione delle province mi pare fosse un punto lel programma elettorale del centro destra, abbiamo visto tutti che fine ha fatto.

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    Visto la consistenza di questi candidati sarebbe meglio abolire le provincie e rispermiarci i soldi dei loro stipendi!

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