Ravenna: via libera ad appartamenti più piccoli e alle attrezzaie

Ravenna: via libera ad appartamenti più piccoli e alle attrezzaie

Ravenna: via libera ad appartamenti più piccoli e alle attrezzaie

RAVENNA - Sarà possibile realizzare case più piccole, per i nuclei famigliari con uno o due membri: è fra le novita' introdotte dal Rue (regolamento urbanistico edilizio), che va a toccare molti aspetti dell'edilizia ravennate, anche per i piccoli interventi come le attrezzaie. Sarà ritoccata la dimensione media per unita' abitativa: il calcolo della superficie utile (75 metri quadri) includera' ora anche garage e servizi, rendendo cosi' di fatto possibili appartamenti piu' piccoli.

 

La modifica era stata chiesta a gran voce da alcune circoscrizioni, che invitavano a riconsiderare le mutate "caratteristiche socio-economiche del territorio: cosi'- spiega Ferrucci- si viene incontro ai nuclei famigliari piu' piccoli, formati da una o due persone, e a chi ha redditi piu' bassi".

 

Il nuovo regolamento permette poi per la prima volta i ripostigli per gli attrezzi, definendone caratteristiche e dimensioni (due metri per due) per evitare che nei giardini nasca ogni sorta di abuso. "Abbiamo ritenuto fosse meglio una norma su un tema discutibile, piuttosto che un divieto destinato ad essere poi regolarmente infranto", continua Ferrucci.

 

Meno soddisfatte saranno forse le associazioni dei commercianti, che avevano avanzato riserve sul ghiotto incentivo (consistente nel raddoppio della superficie) per chi sceglie di aprire una nuova attivita' lungo gli assi commerciali individuati in centro storico, frangia, forese e litorale. Una scelta che avvantaggia forse troppo i "nuovi" a discapito di chi gia' c'e'. Ma "non bisogna tutelare solo l'esistente- motiva il presidente della commissione- l'amministrazione deve creare le condizioni per incrementare l'offerta".

 

Interventi, infine, per chi vuole realizzare impianti fotovoltaici: a non dover piu' chiedere la Dia (denuncia di inizio attivita') agli uffici grazie al nuovo Rue, saranno i privati che vogliano sfruttare il sole per produrre fino a 4 chilowatt (non piu' tre, com'e' stato finora). L'attenzione alle rinnovabili e' uno dei "punti di pregio" del Rue, che per Ferrucci e' "uscito nettamente migliorato" dal lungo e faticoso lavoro della commissione Assetto del territorio di questi mesi.

 

L'esame delle 1.003 osservazioni arrivate entro la fine di settembre (1.882, se si considerano le sotto-osservazioni, di cui due terzi cartografiche) ha richiesto 42 sedute di commissione. Fra quelle accolte del tutto (1.050) o in parte (500), solo un terzo e' stato giudicato inammissibile (118).

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