Ravenna: via libera della giunta, cittadinanza onoraria a Roberto Saviano

Ravenna: via libera della giunta, cittadinanza onoraria a Roberto Saviano

Ravenna: via libera della giunta, cittadinanza onoraria a Roberto Saviano

RAVENNA - La Giunta comunale di Ravenna ha approvato all'unanimità la proposta del sindaco  Fabizio Matteucci di conferire la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, l'autore del libro-denuncia "Gomorra" sul clan dei Casalesi e sul mondo della Camorra a Napoli e dintorni. "Questa proposta ha un messaggio forte e chiaro - afferma l'amministrazione comunale -: legalità, cultura delle regole lotta ai poteri criminali. Per poterci dire orgogliosamente italiani".

 

"Il 20 ottobre 2008, sei premi Nobel si mobilitano per Roberto Saviano - ricorda il Comune -, chiedendo che lo Stato Italiano faccia qualsiasi sforzo per proteggerlo e sconfiggere la camorra, ponendo l'accento sul fatto che la criminalità organizzata è un problema di democrazia, che riguarda non solo Saviano ma tutti i cittadini liberi".

 

I sei premi Nobel firmatari dell'appello sono Dario Fo, Mikhail Gorbaciov, Günter Grass, Rita Levi Montalcini, Orhan Pamuk e Desmond Tutu. Ma l'appello è stato firmato anche da illustri esponenti del mondo culturale internazionale (Jonathan Safran Foer, Jonathan Lethem,  Chuck Palahniuk,  Ian McEwan, Hans Magnus Enzensberger, José Saramago, Betty Williams, Lech Walesa, Paul Auster, Peter Schneider, Colum McCann, Ingrid Betancourt, Claudio Magris e tanti altri), oltre che dalle maggiori agenzie di informazione italiane ed estere, che hanno coinvolto in maniera importante la società civile.

 

"Ravenna, città dalle profonde e radicate tradizioni democratiche, sceglie ancora una volta da che parte stare - afferma ancora l'Amministrazione -: contro la criminalità organizzata, contro l'illegalità che vuole insinuarsi ovunque,  ben sapendo che nessun territorio può dirsi al riparo da questo profondo male. I tentativi di infiltrazione della mafia, della camorra, dell'ndrangheta e di ogni cellula malata del malaffare, rappresentano un mondo che vuole stravolgere le regole ed i valori su cui si regge l'Italia democratica".

 

"La scelta di conferire la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano è un impegno - prosegue l'amministrazione -. E' un riconoscimento per tutte le persone, magistrati, poliziotti, giornalisti, uomini di cultura, politici, commercianti, liberi cittadini, impegnati quotidianamente nell'opposizione e nella lotta alla criminalità organizzata. E' un omaggio a tutte le vittime di questa barbarie secolare che ha mortificato, soffocato e tante volte distrutto comunità intere del nostro Paese".

 

"La criminalità organizzata, riguarda tutti e tutti insieme dobbiamo vincerla - sostiene ancora l'Amministrazione -. E' necessario quindi, trovare mille modi di resisterle e di farle il vuoto attorno e questo può avvenire anche dimostrando solidarietà e appoggio a chi, con coraggio, ha avuto la forza di denunciare un dominio inaccettabile. Le Istituzioni Pubbliche, le Assemblee elettive, quali massime espressioni della democrazia rappresentativa e partecipata, le stesse agenzie educative, le organizzazioni economiche e l'intero mondo della cultura, hanno il dovere di agire con trasparenza, esigendo con fermezza il rispetto della legalità: ognuno di essi, nel proprio ambito, deve svolgere una funzione di attenta vigilanza, nei confronti di qualsiasi tentativo di scardinare il rispetto delle regole".

 

"Saviano non ha avuto remore nel mettere sotto i riflettori del mondo il male oscuro che mina una parte importante del nostro Paese - sostiene ancora l'amministrazione nel motivare la sua decisione -. Questo suo atto di immenso coraggio, questo grande atto d'amore di Saviano per la sua terra  deve smuovere le nostre coscienze e dare nuova linfa all' impegno per fare crescere e radicare una cultura  diffusa di rispetto della legalità".

 

"Per tutti questi motivi, proponendo di conferire la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano - spiega il Comune -, la nostra città vuole ribadire una volta in più la propria riconoscenza a Saviano e a tutti quelli che hanno scelto e scelgono l'impegno politico-civile della denuncia.  A tutti coloro che non si voltano dall'altra parte". 

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