Ravenna, Vinyls. I sindacati: ''La preoccupazione è aumentata''

Ravenna, Vinyls. I sindacati: ''La preoccupazione è aumentata''

Ravenna, Vinyls. I sindacati: ''La preoccupazione è aumentata''

RAVENNA - I lavoratori della Vinyls e le OO.SS. si sono riuniti giovedì in assemblea per fare il punto della situazione sulla vertenza e valutare l'esito dell'incontro di mercoledì avvenuto a Ravenna con il Commissario Straordinario Mauro Pizzigati. Non sono mancati momenti di tensione. Il Commissario Pizzigati ha cercato di spiegare le motivazioni per cui si è arrivati alla drammatica situazione che la vertenza Vinyls e i suoi lavoratori stanno vivendo.

 

Tuttavia "la preoccupazione è paradossalmente aumentata - sottolineano i sindacati in una nota -. La data del 10 marzo era stata indicata dal Ministero come l'ultima utile a GITA per chiudere la trattativa in maniera definitiva, acquisendo gli impianti di produzione da Vinyls e così completando la filiera del Ciclo Cloro/Pvc. Invece siamo ancora in una situazione di stallo con solo la firma del preliminare fra ENI e GITA, che peraltro è subordinata alla capitalizzazione e alla chiusura definitiva della trattativa con Vinyls".

 

"Inoltre - aggiungono i sindacati - preoccupa notevolmente l'involuzione delle comunicazioni con GITA degli ultimi tempi. Ricordiamo che il 22 dicembre al MiSE si sono presentati con importanti e definiti annunci che esprimevano volontà di trovare soluzioni immediate con tempi ben definiti e successivamente hanno presentato il loro Piano Industriale alle Seg.Nazionali in maniera dettagliata, mentre dal giorno successivo alla firma del preliminare con ENI si sono chiusi in un assordante silenzio".

 

"Ad oggi invece i lavoratori sono ancora senza stipendio e con l'assoluta incertezza dei tempi di pagamento, inoltre al momento sono giunte voci di un'ulteriore richiesta di proroga da parte di GITA che renderebbe la situazione ancora più drammatica - prosegue la nota -. Pertanto le OO.SS. e i lavoratori di Vinyls hanno valutato di continuare a mantenere il presidio sui silos e ribadiscono ai Commissari Straordinari e al MiSE di attivarsi per reperire al più presto risorse economiche per il pagamento degli stipendi di febbraio e marzo". I sindacati ricordano "che allo stato attuale il presidio di sicurezza degli impianti, in assenza degli stipendi, è lasciato esclusivamente alla buona volontà e al senso di responsabilità dei lavoratori".

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