Ravenna, violenza alla stazione. Il marocchino resta in carcere

Ravenna, violenza alla stazione. Il marocchino resta in carcere

Ravenna, violenza alla stazione. Il marocchino resta in carcere

RAVENNA - Il giudice Anna Mori ha convalidato l'arresto e firmato l'ordinanza di custodia cautelare per A.C., il marocchino di 31 anni accusato di violenza sessuale di gruppo, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale in relazione all'episodio commesso domenica scorsa nel sottopasso della stazione ferroviaria di Ravenna ai danni di una trentina di 20 anni. I gravi indizi di colpevolezza si basano sulla denuncia sporta dalla vittima e del marito.

 

Quest'ultimo venne preso a pugni dall'extracomunitario, in evidente stato di ebbrezza insieme ad altri due nordafricani che si sono dati alla fuga. Quest'ultimi sono presumibilmente le stesse persone che martedì sera hanno avvicinato la giovane in piazza San Francesco, contestando le accuse rivolte al 31enne ora in carcere. Secondo quanto ricostruito dalla Polfer, che ha subito arrestato A.C., i tre rivolsero pesanti apprezzamenti nei confronti della ragazza.

 

Poi uno di loro l'ha spinta contro il muro, tentando di baciarla e violentandola con le dita, mentre gli altri due la palpeggiavano. La ragazza è riuscita a metter fine alla violenza, richiamando con urla le attenzioni del marito che la precedeva nella passeggiata di una decina di metri. L'uomo, corso in difesa della moglie, è stato steso a terra a colpi di pugni.  

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