Ravenna, visita di Napolitano. M5S fa appello per un "Parlamento pulito"

Ravenna, visita di Napolitano. M5S fa appello per un "Parlamento pulito"

Nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il Movimento 5 Stelle Ravenna, ha inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica, che sarà in visita a Ravenna l' 8 gennaio.

 

Esimio Presidente della Repubblica,

come cittadini prestati temporaneamente alla politica, ci presenteremo alle prossime elezioni comunali con una Lista Civica 5 Stelle, Le scriviamo in merito al discorso di Capodanno nel quale ha affrontato il tema del disagio del mondo giovanile. In quell'occasione ci sono tornate in mente tante nostre inascoltate battaglie politiche che vorremmo rammentarLe, convinti che aiutino a comprendere perché tanti giovani si sentono stranieri in patria.


Ci troviamo di fronte ad una classe politica gerontocratica, chiusa in sé stessa, che si è fatta "monarchia partitica". Se non si pongono limiti temporali ai mandati di partito nelle Istituzioni o negli enti e partecipate di vario grado, violando la Costituzione che vede nei partiti uno strumento di organizzazione elettorale e non di occupazione dello Stato, si favorirà il perpetuarsi di una situazione degenerata dove la politica diventa professione e chi fa politica difende il suo ben pagato lavoro.


I nostri nonni, quando votarono per la Repubblica, non pensavano di regalare il Paese ai moderni "nobili di partito", a spese dei cittadini. Chi ha combattuto per la Libertà sessantacinque anni fa, non avrebbe mai pensato di farlo per avere oggi dei condannati per reati contro il patrimonio e di mafia in Parlamento.


Dobbiamo rammentarLe che in Senato giace, da più di tre anni, una proposta di legge d'iniziativa popolare "Parlamento Pulito", firmata da 350.000 cittadini in soli due giorni, che chiede tre cose: ineleggibilità in Parlamento di condannati per reati penali in via definitiva; limite di due mandati nelle Istituzioni; scelta diretta dei propri candidati in Parlamento, come avviene per i Comuni, le Regioni e il Parlamento Europeo.


Negli ultimi 15 anni si è andati, sempre di più, verso il tradimento della volontà popolare. I referendum previsti dai nostri padri costituenti sono stati traditi. Nel 1993 i cittadini votarono a larga maggioranza per abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Nel 1999 i partiti, con un trucco semantico, diedero vita ad una nuova legge che fissa lauti "rimborsi elettorali" per le elezioni regionali, nazionali ed europee. Negli ultimi anni è stato distribuito un miliardo di euro ai partiti che poteva essere investito nell'istruzione pubblica.


Possiamo testimoniare, dato che il MoVimento 5 Stelle rinuncia ai "rimborsi elettorali" per rispetto della volontà dei cittadini in primis, che si può far politica senza quei soldi ...  Nel 1993 i cittadini decisero con un referendum di cambiare la legge elettorale con le preferenze uninominali.

Nel 2006, i partiti hanno cambiato la legge elettorale, infischiandosene dei cittadini, abolendo la preferenza uninominale dando vita a liste bloccate dove le segreterie dei partiti decidono chi mandare in Parlamento.


Nel 1987 i cittadini votarono l'abrogazione del nucleare. Nel 2010 siamo vittime di una campagna di pressione dove ci vogliono far credere che il nucleare sia la soluzione energetica più accettabile quando abbiamo la certezza che non lo è.

 

Movimento 5 Stelle Ravenna e Ravenna Viva

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