Ravenna: volantinaggio... coi nostri soldi

Ravenna: volantinaggio... coi nostri soldi

Le automobili parcheggiate in strada sono continuamente oggetto di volantinaggio pubblicitario principalmente sotto le spazzole tergicristalli: questi volantini finiscono per lo più in terra, con evidente aggravio di lavoro per gli operatori dell'igiene urbana, quindi in ultima analisi a spese della comunità. Evidentemente il beneficio economico che queste campagne garantiscono è notevole, data la frequenza e la copertura con cui la nostra città è bersagliata di tagliandi: vanno per la maggiore le finanziarie che assicurano prestiti in breve tempo, ma non mancano i negozi in svendita, gli artigiani riparatori di parabrezza, i centri di estetica e le sale danzanti dell'interland. Bombardati come siamo da ogni forma di pubblicità non prestiamo molta attenzione ad un ennesimo tagliando sull'auto, è il libero mercato, no?


Non è esattamente così: libero mercato per quanto riguarda i benefici, statalismo quando si tratta di rimediare ai danni materiali che queste producono: insomma come nella migliore tradizione italica privatizziamo i profitti e statalizziamo le perdite, che nella fattispecie si sostanziano come detto in maggiori spese per igiene urbana.


Non sarebbe l'unico caso del genere di cui siamo vittime, ma questo è particolarmente fastidioso anche perché è espressamente vietato. C'è di che restarne sbalorditi, ma anche a Ravenna una ordinanza di Polizia Municipale, la n° 1146 del 30/09/2002 recita testualmente: "nel centro urbano di Ravenna è vietata in luoghi pubblici e/o aperti al pubblico la pubblicità di carattere commerciale, artigianale e/o promozionale svolta mediante lancio o distribuzione a mano di volantini e simili e mediante l'inserimento degli stessi sui veicoli in sosta. Le violazioni alla presente Ordinanza sono punite con la sanzione amministrativa da Euro 60,00 a Euro 500,00, pagabile in misura ridotta con Euro 120,00 come previsto dalla Legge 689/81. (..)


Per le violazioni alla presente Ordinanza, l'autorità competente ai sensi dell'art. 18 della Legge 689/81 è il Sindaco di Ravenna..". Insomma non si potrebbe fare, ma il rischio di incorrere in sanzioni è talmente remoto che nel pomeriggio del 15/01 volantini di un riparatore di parabrezza sono stati distribuiti sulle auto in sosta anche in Piazza Mameli, esattamente di fronte al Comando della Polizia Municipale. Che dire? Suggerirei a quanti dovessero trovare, presto, un nuovo tagliando pubblicitario sull'auto di fare lo sforzo di gettarlo nel bidone anziché in terra, non dimenticando di inviare una mail al Sindaco di Ravenna, pregandolo di far cessare questa vergogna che grava sui conti della comunità.

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Come sempre del resto.

Enrico Bonfatti - Ravenna

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