Ravenna, volontariato a favore dei ragazzi bielorussi

Ravenna, volontariato a favore dei ragazzi bielorussi

RAVENNA - Da oltre 10 anni un po' di Bielorussia è entrata dentro tante famiglie di Ravenna. Sono alcune decine di bambini bielorussi, provenienti per lo più da orfanotrofi, che vengono ospitati una due volte l'anno per periodi di circa un mese da numerose famiglie associate nella nostra città. Lo scopo principale dei soggiorni è di natura sanitaria in quanto il cambiamento di aria permette loro di essere meno vulnerabili alle contaminazioni della loro terra d'origine causate dal disastro della vicina Cernobyl, ma è innegabile il fatto che si siano creati anche legami affettivi importanti e tali da determinare la volontà di queste famiglie di dare un contributo anche all'inserimento sociale di questi ragazzi nella terra d'origine in vista del raggiungimento della maggiore età.

 

Un contributo ancor più motivato dal fatto che il governo bielorusso sta gradualmente chiudendo gli orfanotrofi lasciando aperto il dibattito sulle strutture pubbliche che dovranno in futuro offrire ai ragazzi una residenza alternativa.

 

Nei giorni scorsi una delegazione formata da rappresentanti dell'associazione Ravenna Belarus, tra cui la presidente Giuseppina Torricelli, e guidata dall'assessore al Volontariato Giovanna Piaia, ha fatto visita ad uno di questo orfanotrofi, l'istituto di Pinsk, dove " l'attività continuativa rivolta ai ragazzi con percorsi individualizzati sul piano educativo e formativo - dichiara Piaia - mi sono apparse, evidenti soprattutto in confronto ad altre realtà istituzionali.

 

L'incontro con il sindaco di Pinsk inoltre, ha permesso di rinnovare il patto di amicizia tra questa città e Ravenna, accomunato dalla reciproca volontà di collaborazione per migliorare le condizioni di integrazione dei bambini e creare progetti destinati ai ragazzi alla soglia dei 18 anni".

In tale ambito, l'associazione Ravenna Belarus si è resa disponibile a presentare nuovi progetti rivolti ai ragazzi maggiorenni e a sostenere le nuove politiche dello Stato bielorusso a favore degli affidi famigliari in vista della progressiva chiusura degli orfanotrofi.

 

Durante il soggiorno la delegazione ha partecipato anche ad un convegno organizzato dalla federazione Avib (Associazione Volontariato Italia Bielorussia che raccoglie 60 associazioni anzionali) a Brest, presieduto dal professore Raffaele Iosa di Ravenna, presidente di Avib.

L'evento si è svolto alla presenza del Presidente della Regione di Brest e dei funzionari responsabili dei settori Istruzione e Servizi Sociali.

 

"Lo splendido impegno umanitario di queste organizzazioni no profit e di tante famiglie - aggiunge l'assessore Piaia - ha prodotto in 20 anni ospitalità per 400.000 bambini bielorussi in Italia. Molta gratitudine è ci è stata espressa dalle autorità locali per avere condiviso il destino degli orfani con progetti di educazione e di aiuto concreto. La definizione di un chiaro rapporto di co-progettazione paritaria anche in termini economici può offrire, in prospettiva, validi risultati in termini di aiuti ben organizzati, che andranno comunque sottoposti a valutazione di efficacia".

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