Ravenna, voragine in viale Manzoni. Il sindaco: ''Non cerchiamo capri espiatori''

Ravenna, voragine in viale Manzoni. Il sindaco: ''Non cerchiamo capri espiatori''

Ravenna, voragine in viale Manzoni. Il sindaco: ''Non cerchiamo capri espiatori''

RAVENNA - Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ha fatto il punto nel corso del consiglio comunale sul crollo di viale Manzoni, a Lido Adriano, avvenuto venerdì scorso e nel quale sono rimaste ferite due donne. Il primo cittadino ha detto di aver ricevuto lunedì mattina "le relazioni degli uffici comunali interessati, che ricostruiscono la sequenza delle segnalazioni ricevute dagli uffici comunali e delle azioni che ne sono seguite da parte degli uffici comunali competenti".

 

>LE IMMAGINI DEI CONTROLLI A PUNTA MARINA, Rafotocronaca

>LE IMMAGINI DELLA VORAGINE IN VIALE MANZONI, Rafotocronica

 

Conclusa la fase degli accertamenti delle responsabilità, rispetto alla quale non ci sarà alcuna omissione, gli organi deputati del Comune avvieranno i conseguenti procedimenti disciplinari. "Quello che al momento appare evidente - ha affermato il sindaco - è che le procedure relative all'accoglimento delle segnalazioni hanno portato alle opportune verifiche, ma che a tali non ha fatto seguito l'unica scelta che avrebbe consentito di evitare l'incidente, ovvero la chiusura della strada".

 

In ogni caso, valuteremo anche se ci sono margini per migliorare ulteriormente la procedura di accoglimento e successiva verifica delle segnalazioni", ha aggiunto. "Nel pomeriggio - ha aggiunto il sindaco - si è svolto, in Municipio, l'annunciato incontro con una delegazione del Consorzio di Bonifica. Nel corso dell'incontro si è affrontato il tema del monitoraggio di una ventina di ponti sulle strade comunali (il numero esatto degli interventi sarà definito nei prossimi giorni) e si è deciso di procedere immediatamente ai lavori di ripristino e di riapertura di viale Manzoni. Lavori che dovrebbero protrarsi, presumibilmente, per circa un mese". Il sindaco ha chiuso il suo intervento rinnovando gli auguri alle due donne ferite nell'incidente, auguri a loro volta espressi da tutti i consiglieri comunali successivamente intervenuti.

 

Hanno poi preso la parola il consiglieri Eugenio Costa (Pdl): "Matteucci ha dichiarato alla stampa che vuole arrivare ad individuare le varie responsabilità di chi ha visionato l'avallamento nella strada, prima che sprofondasse definitivamente. Da quanto è stato pubblicato sui quotidiani, al di là della sottovalutazione del pericolo da parte della pattuglia della Polizia Municipale intervenuta giovedì sera, dopo la segnalazione di un cittadino, e della incompetenza assoluta dei tecnici dell'Ufficio Strade intervenuti sul posto venerdì mattina alle 11, esistono procedure di controllo di questi manufatti? Tenuto conto che le lamiere sarebbero state collocate circa quaranta anni fa e che la loro durata è variabile e sarebbe stata indicata in un arco temporale da venti a cinquanta anni, sono mai state controllate, oppure l'Amministrazione comunale riteneva che fossero eterne? Qualcuno si è mai posto il problema che, proprio in considerazione della loro vetustà, le lamiere avrebbero potuto cedere da un momento all'altro? Dopo la voragine di Viale Manzoni, due ponti sono stati chiusi proprio perchè vi è la presenza di preoccupanti avallamenti, segnale inequivocabile di prossimo cedimento. Matteucci non può rivalersi solo nei confronti della pattuglia della Polizia Municipale e dei tecnici dell'Ufficio Strade (ai quali è mancata non solo la competenza tecnica ma anche un briciolo di buon senso); il problema vero sta a monte: esiste un protocollo di interventi mirato a verificare lo stato di conservazione di queste strutture? Da quanto è successo sembra proprio che il Comune non avesse attivato alcuna procedura di verifica, alla stessa stregua, come pare, del Consorzio di Bonifica. Si è quindi aspettato l'incidente, che sarebbe stato una strage se la voragine si fosse aperta sotto il peso dell'autobus transitato qualche secondo prima della seicento con le due signore a bordo. Quanto successo a Lido Adriano è dovuto all'incapacità, all'incuria, alla superficialità e all'arroganza dell'Amministrazione comunale, che non è in grado di valutare né i problemi, né le priorità nel campo della sicurezza stradale, tanto è vero che ha atteso l'incidente per accorgersi dei rischi gravissimi conseguenti al degrado delle lamiere di copertura dello scolo in Viale Manzoni. Sapevamo da tempo che il falso mito della buona amministrazione dei governi locali della sinistra era caduto, ma non immaginavamo che la Giunta Matteucci fosse caduta così in basso".

 

Sergio Covato (Fli): "Quanto accaduto è molto grave ed è giusto che se ne accertino le responsabilità, ma non vorremmo che ci si limitasse a farle ricadere su chi rappresenta l'ultimo anello di una lunga catena, facendone un capro espiatorio. Non vorremmo in altre parole che si finisse per distogliere l'attenzione da quello che è il problema vero, cioè la carenza di una rete viaria efficiente e di controlli sulle infrastrutture del territorio. Le strade rappresentano uno dei principali biglietti da visita di una città e quelle di Ravenna sono in condizioni pessime. Mi auguro che quanto accaduto possa servire da insegnamento e che al di là delle responsabilità degli ultimi anelli della catena, che non possono essere gli unici a pagare, l'amministrazione comunale si faccia un esame di coscienza dal quale emerga che qualcosa non ha funzionato nel controllo del territorio".

 

Gianfranco Spadoni (Gianfranco Spadoni per Ravenna), dopo aver premesso che "la sicurezza deve essere la priorità assoluta nell'operato dell'amministrazione comunale" ha detto che "in questo caso pare palese che c'è stata una sottovalutazione del problema e una conseguente inadeguatezza dal punto di vista dei mancati provvedimenti successivi, come del resto il sindaco ha con onestà ammesso; mentre una maggiore prudenza avrebbe dovuto e dovrebbe sempre rappresentare la strada maestra da seguire. E' evidente che ora accorre un attento monitoraggio di tutte le strutture simili presenti sul territorio".

 

Maurizio Bucci (Pdl): "Io ritengo che quando si verificano eventi tragici di questo tipo la politica dovrebbe essere responsabile. Si può senz'altro affermare che a monte ci siano responsabilità politiche, ma queste vanno ricercate indietro nel tempo e riferite in generale alla scarsa attenzione nei confronti dell'ambiente e del territorio. Il geometra che ha fatto il sopralluogo ha senz'altro le sue responsabilità, ma il problema vero è che negli anni si è perso un importante patrimonio di competenze relativo alla conoscenza e al controllo del territorio. La prossima amministrazione dovrà rivedere meccanismi che non funzionano più, ripensare le modalità di controllo e gestione del territorio".

 

Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna): "Sul disastro di viale Manzoni è giusto e doveroso che paghi chi ha sbagliato. Ma non soltanto i vigili urbani e/o il tecnico del servizio Strade che non hanno disposto la chiusura del traffico sul tratto stradale in evidente collasso, i quali non devono essere i capri espiatori di colpe che travalicano ampiamente le responsabilità del fatto e del momento. L'efficiente gestione e manutenzione delle infrastrutture stradali non può essere disposta solamente dopo un evento drammatico, o addirittura tragico (come non è stato nel caso in questione solo per buona sorte), ma deve avvenire preventivamente e con regolarità.  Il "monitoraggio in chiave preventiva delle altre infrastrutture simili a quella collassata", che l'amministrazione ha commissionato solo dopo l'attuale sciagura, se fosse stato esercitato nei tempi richiesti dall'ordinaria diligenza, comprendendovi il tratto di viale Manzoni sovrastante lo scolo Ferrari, ne avrebbero evitato il tracollo. Se queste "infrastrutture simili" sono appena una trentina sull'intero territorio comunale, e se sono bastate poche ore per chiudere i due ponti dello stesso scolo Ferrari situati lungo via dello Scolone, a breve distanza del ponte sprofondato, essendo visibili pericolosi avvallamenti sulla carreggiata, appare evidente che le colpe per il mancato monitoraggio preventivo sono gravi, risalgono alle responsabilità dell'amministrazione comunale e sono dunque addebitabili al governo locale, in primis ai sindaci e assessori ai lavori pubblici del periodo. Le condotte impiegate in tali infrastrutture, che in questo caso risalgono a quarant'anni fa, hanno una tenuta che non è eterna, ma limitata nel tempo, tanto più se in presenza di fattori degradanti. Richiedono dunque opportuni sopralluoghi e verifiche per constatarne lo stato di sicurezza e prevenirne il tracollo. Evidentemente, quelle impiegate sullo scolo Ferrari erano già inaffidabili da tempo.

Dunque, è il sistema di governo delle infrastrutture stradali che, ancora una volta, ha dimostrato di essere esso stesso inaffidabile. La scarsità di fondi, peraltro più invocata che reale, non può mai giustificare che, nella scala di priorità della spesa comunale, la sicurezza dei cittadini sia all'ultimo posto. Questa è la colpa maggiore, perché di sistema. Scaricarla sui singoli che hanno sbagliato è inaccettabile e disdicevole. Comincino il sindaco e gli assessori a fare il mea culpa e a darsi la penitenza, che può essere solo di togliere il disturbo. In caso contrario, siano i cittadini a deciderlo, il 15 e 16 maggio, nel segreto dell'urna".

 

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Al termine del dibattito il sindaco ha ripreso la parola per ribadire che "la gravità di quanto è successo è evidente, ma è altrettanto evidente che non si sta cercando né di nasconderla, né di trovare capri espiatori. Si sta solo dicendo che chi ha commesso un errore di valutazione dovrà risponderne". Il sindaco, a proposito degli interventi di alcuni consiglieri, ha anche voluto precisare che il tema del crollo di viale Manzoni e quello delle buche nelle strade non hanno alcuna attinenza: "Uno studio del Politecnico di Milano dice che in Italia i Comuni spendono lo 0,5 per cento di quello che sarebbe necessario per asfaltare le loro strade, e questo vale per le amministrazioni di sinistra, di destra e di centro, tutte analogamente costrette a far fronte a una ormai cronica mancanza di risorse. Dunque non credo che si possa dire che quella di asfaltare o meno le strade sia una scelta di orientamento politico, anzi credo che il primo desiderio di ogni sindaco sia quello di vedere le strade della propria città nelle migliori condizioni. Per questo ritengo strumentale e poco decorosa la polemica politica introdotta a questo proposito dopo l'incidente e per questo ritengo di non dover nemmeno rispondere alle richieste di dimissioni che ne sono conseguite". Sui tempi di realizzazione dell'intervento di ripristino Matteucci ha ripetuto che si farà il prima possibile.


Ravenna, voragine in viale Manzoni. Il sindaco: ''Non cerchiamo capri espiatori''

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    Il Sindaco dice che non c'è correlazione tra quanto avvenuto a Lido Adriano (apertura di una grande buca sulla strada) e il problema delle buche nelle strade. Praticamente, ci crede fessi: consiglieri comunali e intera cittadinanza.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Premessa la dovuta solidarietà a chi si è fatto male e un sincero augurio di rimettersi quanto prima ... ... Per me la voragine l'ha creata lo sversamento simbolico di sostanza alcooliche a opera del sindaco lo scorso anno per combattere l'ubriachezza dei giovani e il loro smodato stile di vita. C'era una foto anche su questo giornale. La terra di romagna, notoriamente gaudente e propensa al divertimento nonché alla baracca, si è ribellata dinanzi a un siffatto modo casto e bacchettone di passare l'estate e si è aperta. Tutto ciò ha un che di biblico ... La prossima volta a marina si apriranno le acque ...

  • Avatar anonimo di giemme
    giemme

    ah sicuramente verrà fuori che la colpa è dei giovani che vanno a marina con le macchine piene di alcool..... io penso che la colpa (se c'è colpa) sia di chi ha controlllato quella strada e non l'ha chiusa, ma la colpa (sempre se c'è colpa) sia di chi assunto quel geometra, che scusate ma non capisce una beata fa.......va

  • Avatar anonimo di il vichingo
    il vichingo

    .... la colpa è quasi sicuramente dei giovani che vanno a marina ad ubriacarsi ......... :-)

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