Ravenna, voragini nell'asfalto. Ancisi (LpR): "Manca il mea culpa di Matteucci"

Ravenna, voragini nell'asfalto. Ancisi (LpR): "Manca il mea culpa di Matteucci"

RAVENNA - Sul disastro di viale Manzoni è giusto e doveroso che paghi chi ha sbagliato. Ma non soltanto i vigili urbani e/o il tecnico del servizio Strade che non hanno disposto la chiusura del traffico sul tratto stradale in evidente collasso, i quali non devono essere i capri espiatori di colpe che travalicano ampiamente le responsabilità del fatto e del momento.

 

L'efficiente gestione e manutenzione delle infrastrutture stradali non può essere disposta solamente dopo un evento drammatico, o addirittura tragico (come non è stato nel caso in questione solo per buona sorte), ma deve avvenire preventivamente e con regolarità.

 

Il "monitoraggio in chiave preventiva delle altre infrastrutture simili a quella collassata", che l'amministrazione ha commissionato solo dopo l'attuale sciagura, se fosse stato esercitato nei tempi richiesti dall'ordinaria diligenza, comprendendovi il tratto di viale Manzoni sovrastante lo scolo Ferrari, ne avrebbero evitato il tracollo.

 

Se queste "infrastrutture simili" sono appena una trentina sull'intero territorio comunale, e se sono bastate poche ore per chiudere i due ponti dello stesso scolo Ferrari situati lungo via dello Scolone, a breve distanza del ponte sprofondato, essendo visibili pericolosi avvallamenti sulla carreggiata, appare evidente che le colpe per il mancato monitoraggio preventivo sono gravi, risalgono alle responsabilità dell'amministrazione comunale e sono dunque addebitabili al governo locale, in primis ai sindaci e assessori ai lavori pubblici del periodo.

 

Le condotte impiegate in tali infrastrutture, che in questo caso risalgono a quarant'anni fa, hanno una tenuta che non è eterna, ma limitata nel tempo, tanto più se in presenza di fattori degradanti. Richiedono dunque opportuni sopralluoghi e verifiche per constatarne lo stato di sicurezza e prevenirne il tracollo. Evidentemente, quelle impiegate sullo scolo Ferrari erano già inaffidabili da tempo.

 

Dunque, è il sistema di governo delle infrastrutture stradali che, ancora una volta, ha dimostrato di essere esso stesso inaffidabile. La scarsità di fondi, peraltro più invocata che reale, non può mai giustificare che, nella scala di priorità della spesa comunale, la sicurezza dei cittadini sia all'ultimo posto.

 

Questa è la colpa maggiore, perché di sistema. Scaricarla sui singoli che hanno sbagliato è inaccettabile e disdicevole. Comincino il sindaco e gli assessori a fare il mea culpa e a darsi la penitenza, che può essere solo di togliere il disturbo. In caso contrario, siano i cittadini a deciderlo, il 15 e 16 maggio, nel segreto dell'urna.

  

Alvaro Ancisi, capogruppo in Consiglio comunale di Lista per Ravenna

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