Ravenna, votazione irregolare in Consiglio. Bertozzi (PdL): "Annullata e rifatta senza motivo"

Ravenna, votazione irregolare in Consiglio. Bertozzi (PdL): "Annullata e rifatta senza motivo"

Ravenna, votazione irregolare in Consiglio. Bertozzi (PdL): "Annullata e rifatta senza motivo"

RAVENNA - E' polemica in consiglio comunale di Ravenna. A sollevare la questione è il consigliere comunale Marco Bertozzi, vice-presidente dell'assise ed esponenti di Fi-PdL. Per Bertozzi ci sono state irregolarità nella votazione sulla "dichiarazione di immediata eseguibilità" , relativa alla delibera n. 080 in discussione nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì. Per tale voto, molto tecnico, è necessaria la maggioranza dei componenti del Consiglio (21 consiglieri).

 

"Ciò, invece, non si è verificato. Anzi, si ravvisano evidenti irregolarità nella gestione della votazione, inopinatamente ed illegittimamente chiusa e fatta ripetere senza alcuna motivazione.

La votazione sulla delibera 080, avvenuta alle ore 16,34 veniva approvata con il voto di 19 consiglieri favorevoli e di 7 consiglieri contrari. Subito dopo, il Presidente poneva in votazione la dichiarazione di immediata eseguibilità: accorgendosi, però, che l'immediata eseguibilità non sarebbe stata concessa, viste le numerose assenze tra i consiglieri iscritti nei gruppi di maggioranza, la votazione veniva sospesa, tra le proteste dei consiglieri di opposizione", ricorda Bertozzi.

 

E ancora: "Questo per dare modo ad alcuni consiglieri ritardatari di arrivare nella sede consiliare, prendere posto al proprio banco e inserire il proprio badge per votare". Quindi ricostruisce minuto per minuto: "La votazione annullata è stata chiusa alle ore 16,36 e sono poi trascorsi alcuni minuti per consentire al consigliere Galanti (ore 16,37), al consigliere Fussi (ore 16,39) e al Sindaco (ore 16,40 ma che comunque aveva votato la delibera 080 ed era già presente in aula) di essere conteggiati nella votazione. Alle ore 16,42 veniva quindi avviata una nuova illegittima votazione che concedeva la "immediata eseguibilità" con il voto favorevole di 21 consiglieri".

 

"Orbene, proprio il ruolo istituzionale che ricopro quale Vicepresidente del Consiglio Comunale, mi impone di invitarVi formalmente a prendere atto di questa palese violazione delle norme regolamentari e di correggere tale stortura, nelle forme e nei modi che riterrete più opportuni o, comunque, a provvedere senza remore a comunicare alla Giunta, all'Assessore e agli Uffici di riferimento che si astengano dal procedere come se l'immediata eseguibilità fosse stata concessa.

Le regole, infatti, sono poste a tutela di tutti quanti: devono essere rispettate, possono essere interpretate, ma di sicuro non possono essere violate in modo così evidente come avvenuto nella seduta del 22 luglio scorso".

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