RAVENNA - Zanzara tigre, un piano per combatterla

RAVENNA - Zanzara tigre, un piano per combatterla

RAVENNA - Massimo coinvolgimento e responsabilizzazione del tessuto sociale, dalla scuola al mondo dell’imprenditoria, per modificare i comportamenti legati alla pratica quotidiana e responsabili del proliferare della zanzara tigre. Ma anche trattamenti larvicidi a tappeto fra città e forese.


Sono questi i punti salienti del piano, elaborato dall’assessorato sanità e ambiente, per combattere la zanzara tigre portatrice del virus della Chikungunya, discusso stamattina in municipio nel corso di un incontro fra i rappresentanti di Comune, Ausl e Area Asset. Il Piano, per ora in bozza, verrà affrontato anche oggi pomeriggio in commissione consiliare in Municipio.


Si tratta di un programma che prevede la tipologia degli interventi che il Comune, da aprile, metterà in campo sia dal punto di vista della prevenzione che della lotta alla zanzara tigre.


Queste le principali attività:


Trattamenti larvicidi: il territorio comunale sarà suddiviso in 12 “reparti”: 7 nella fascia “città / litoranea” e 5 nella fascia ”forese”. Di ogni reparto verranno trattati, con inibitori di crescita, caditoie e pozzetti delle strade, delle aree verdi pubbliche e delle scuole comunali. Il periodo di intervento è aprile-ottobre, con un numero di 7/8 cicli.


Per infestazioni particolarmente intense e o in siti sensibili quali scuole, strutture residenziali protette, verranno effettuate operazioni notturne con prodotti adulticidi.


Attenzione è stata dedicata anche all’utilizzo dell’acqua nei cimiteri dove verranno collocati erogatori di acqua trattata con prodotto larvicida biologico (Bacillus thuringensis) per il trattamento dell’acqua nei vasi portafiori per i fiori recisi.


La Polizia Municipale effettuerà controlli a campione sul rispetto dell’ordinanza da parte della cittadinanza, mentre l’Ausl farà analoghe verifiche sugli operatori economici.


Sul versante della prevenzione ampio spazio viene dedicato all’attività di educazione e informazione volta a correggere comportamenti scorretti da parte dei cittadini. In proposito sono state individuate le scuole primarie e secondarie quali principale veicolo per trasmettere alle famiglie un messaggio corretto al fine di prevenire il proliferare degli insetti nella pratica quotidiana. Accanto a questa modalità, l’obiettivo della sensibilizzazione e del coinvolgimento dei cittadini avverrà sia attraverso assemblee pubbliche nelle Circoscrizioni che mediante una campagna capillare di comunicazione che si avvarrà di supporti informatici e cartacei creati sia dalla Regione che dal Comune.


Un’attività di tipo straordinario, è stata prevista nell’area di Castiglione di Ravenna, dove lo scorso anno si sono verificati casi di infezione dal virus chikungunya. A partire dalla prima quindicina di aprile, con ripetizione a tre settimane di distanza, sono previsti due interventi straordinari (aprile-maggio) di disinfestazione “porta a porta” nelle aree di proprietà privata con trattamento larvicida dei focolai ineliminabili e rimozione di tutti i potenziali focolai larvali eliminabili (secchi, botti, teli, sottovasi e recipienti vari atti a raccogliere e conservare acqua) su tutto il territorio urbanizzato e in un raggio di 300 metri dai casi confermati e localizzati nelle restanti zone del territorio Comunale, con trattamenti stimati di circa 3.500 numeri civici.




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