Ravenna, 'badanti' regolarizzate con carte false: 68 indagati

Ravenna, 'badanti' regolarizzate con carte false: 68 indagati

Ravenna, 'badanti' regolarizzate con carte false: 68 indagati

Sfruttavano la sanatoria che concede il permesso di soggiorno alle badanti clandestine con un lavoro in corso da almeno tre mesi utilizzando nomi di famiglie accondiscendenti che si inventavano rapporti lavorativi che non sono mai esistiti. La Squadra Mobile di Ravenna, in collaborazione con il personale dell'ufficio immigrazione e Digos anche di Ferrara e Bologna, hanno denunciato 68 persone con l'accusa di sostituzione di persona, truffa e violazione delle norme sull'immigrazione.

 

>LE IMMAGINI DELLA CONFERENZA STAMPA, Rafotocronaca

 

L'inchiesta, durata circa un anno, ha permesso di scoprire 1740 domande di regolarizzazione presentate, 1307 delle quali autorizzate. Altre 216, ha spiegato in una conferenza stampa il capo dell'ufficio immigrazione, Ornella Lupo, sono state respinte perché risultate anomali. Le restanti 217 sono sotto inchiesta. Le irregolarità sono emerse grazie ad una serie di imprecisioni trovate in ciascuna delle domande poi rifiutate, che hanno spinto la Digos a verificare i rapporti di lavoro che erano stati dichiarati.

 

Al centro dell'organizzazione era un'agenzia di servizi gestita da un uomo e da una donna che si occupavano delle pratiche. Inoltre potevano contare sulla collaborazione di una simile agenzia a Bologna. Era a loro che le aspiranti badanti dovevano consegnare i 500 euro necessari per il versamento. Quando venivano stabiliti i rapporti di lavoro fasulli, si procedeva alla compilazione del modulo via web per ottenere la domanda di regolarizzazione.


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