Ravenna: 'brilla' al volante l'eroina Causevic. "Ho sbagliato, chiedo scusa"

Ravenna: 'brilla' al volante l'eroina Causevic. "Ho sbagliato, chiedo scusa"

La consegna della cittadinanza onoraria a Mia Causevic

RAVENNA - E' diventato un autentico incidente diplomatico quello accorso a Mia Causevic, la ragazza che un anno fa favori' l'arresto dell'investitore-killer di Matteo Verde pizzicata con i valori di alcol nel sangue fuori dalla norma. Nulla di grave se non fosse che il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci conferì alla Causevic la cittadinanza onoraria come esempio di buona condotta. Ora arrivano le scuse ufficiali della giovane pallavolista: "Ho sbagliato, mi dispiace".

 

La Causevic, dopo le polemiche sollevate dal centrodestra che chiedeva a gran voce la revoca della cittadinanza onoraria, ammette tutte le proprie colpe e riconosce. "Non mi sono resa conto fino in fondo che, come cittadina onoraria, avrei avuto maggiori responsabilita' e sarei stata sotto i riflettori per ogni mio singolo comportamento".

 

"Sono io la prima ad essere delusa per il mio comportamento" scrive in una lettera al primo cittadino. Ma "per me e' stata una cosa insolita- si difende- non sono una che abitualmente eccede nel bere, pratico la pallavolo a livello agonistico, uno sport fatto di allenamenti duri e rigida disciplina, anche alimentare, che non lascia spazio agli eccessi".

 

"Ero di poco sopra il limite e non avevo la sensazione di non essere in possesso delle mie normali capacità - spiega Causevic -. Ma non e' assolutamente una giustificazione". "Quando ho fermato il ragazzo che aveva investito Matteo e il suo amico Luca- ricorda- sono stata dipinta come un'eroina, dando un'immagine di me che non mi appartiene".

 

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Ciò perché quel gesto fu "spontaneo, naturale". Ora "mi vogliono fare passare come una che si sballa, ma la Mia di allora e quella di adesso sono la stessa persona, una ragazza normale, con i suoi pregi e i suoi difetti, che puo' sbagliare".

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