RAVENNA - ''Il livello marino sta cambiando?'': la risposta in una conferenza

RAVENNA - ''Il livello marino sta cambiando?'': la risposta in una conferenza

RAVENNA - Penultimo appuntamento del 2007, domani giovedì 6 dicembre, con le conferenze che il corso di laurea in Scienze Ambientali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, dedica a vari temi di ricerca in campo ambientale. Titolo dell’incontro con Giorgio Spada, professore associato di Fisica Terrestre dell’Università di Urbino, è “Il livello marino sta cambiando?”.

L’appuntamento è alle 14 nell’aula magna del Corso di Laurea in Scienze Ambientali, presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale (Itas) L. Perdisa, in via dell’Agricoltura 5.

Informazioni: tel. 0544 937301.


Il problema delle variazioni del livello dei mari è, per sua stessa definizione, di natura globale, e la ricchezza del suo spettro temporale impone l’integrazione di continue osservazioni sperimentali con modelli interpretativi capaci di riprodurre la dinamica del sistema composto da oceani, masse glaciali e terra solida. Su scala secolare, le serie mareografiche evidenziano, assieme a fluttuazioni legate alla dinamica degli oceani, trend sistematici che risultano di segno ed ampiezza diversa in diverse parti del globo. È proprio l’interpretazione di questi trend che può gettare luce sui possibili effetti del riscaldamento globale osservati nelle ultime decadi. Alla luce di dati recenti e facendo ricorso a modelli matematici sviluppati nell’ambito di collaborazioni internazionali, nel corso dell’incontro sarà discusso il significato dei moti secolari del livello marino, nel tentativo di isolarne un segnale di origine climatica, eventualmente legato all’espansione termica degli oceani, allo scioglimento recente dei ghiacciai alpini o alle fluttuazioni dei grandi ghiacciai della Groenlandia e dell’Antartide. Portando vari esempi ed argomenti, si mostrerà che una corretta interpretazione dei dati mareografici recenti non può prescindere dallo studio delle variazioni di livello marino su scale di tempo millenarie nonché dal comportamento dinamico delle parti solide del nostro pianeta.


Giorgio Spada è professore associato di Fisica Terrestre presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università “Carlo Bo” di Urbino. Laureatosi in Fisica nel 1987, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Fisica presso l’Università di Bologna con una tesi di geofisica svolta durante un soggiorno presso l’Ecole Normale Superieure di Parigi. Dopo un periodo presso il Corso di Laurea in Scienze Ambientali di Bologna (sede di Ravenna), ha lavorato presso l’Istituto Nazionale di Geofisica per trasferirsi infine all’Università di Urbino. La sua attività di ricerca si svolge su vari temi di geodinamica come il riaggiustamento isostatico post-glaciale, le variazioni recenti ed a lungo termine del livello marino, la reologia del mantello, le deformazioni post-sismiche, la rotazione terrestre e la dinamica interna dei pianeti. È autore di circa 60 lavori su riviste internazionali di geofisica ed è Associate Editor del Journal of Geophysical Research.


L’ultima conferenza dell’anno è in programma giovedì 13 dicembre: Caterina Morigi, del Politecnico delle Marche, parlerà di “Foraminiferi bentonici: nuovi indicatori ambientali di aree marine”.


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