Ravenna: 'terreni inquinati', l'inchiesta resta nelle mani della magistratura toscana

Ravenna: 'terreni inquinati', l'inchiesta resta nelle mani della magistratura toscana

Ravenna: 'terreni inquinati', l'inchiesta resta nelle mani della magistratura toscana

RAVENNA - Resta in mano della Procura di Grosseto l'inchiesta relativa allo smaltimento di oltre sessantamila tonnellate di terreno di rifiuti, abbancati in un'area interna alla Marcegaglia, ubicata nell'area industriale di Ravenna già adibita a polo petrolchimico. Il tribunale del Riesame di Firenze ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati Ermanno e Claudio Cicognani, che avevano puntato sull'incompetenza della magistratura toscana sulla vicenda.

 

Gli avvocati puntavano sul fatto gli smaltimenti, gestiti da un'azienda di Follonica, si sono svolti tutti nel ravennate. Tuttavia i giudici hanno evidenziato come i reati ascritti agli indagati per il fronte ravennate sono connessi al reato di associazione per delinquere contestato ai quattro imputati che ruotano attorno alla ditta di Follonica. Nell'inchiesta, partita il 9 febbraio, sono indagate 23 persone, mentre furono notificate quindici ordinanze di custodia cautelare.

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