'Re Nero', confiscati 15 milioni di euro

'Re Nero', confiscati 15 milioni di euro

'Re Nero', confiscati 15 milioni di euro

FORLI' - Nuovo blitz degli uomini della Squadra Mobile alla Banca di Credito e Risparmio di Romagna, in viale Matteotti a Forlì. Gli agenti hanno messo i sigilli a circa quattro milioni di euro in titoli e ad un conto con 800mila euro, tutti riferibili, secondo l'accusa, alla Asset Banca di San Marino. Alla cifra si devono aggiungere anche gli 11 milioni di euro che vennero requisiti nel blitz dello scorso 5 gennaio, quando vennero arrestate dieci persone.

 

La cospicua somma di denaro finirà nelle mani dello Stato. Così come tre Audi, due A4 station wagon ed una A6, utilizzate da Asset Banca di San Marino per trasportate illecitamente i soldi da Forlì a San Marino.  Nell'inchiesta "Re Nero", coordinata dal pm Fabio di Vizio, sono finiti in manette gli amministratori ed i consiglieri della Banca di Credito e Risparmio di Romagna e della Banca Asset di San Marino. Sette si trovano in carcere, tre ai domiciliari. Tutti sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di attività bancaria e finanziaria abusiva, ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, riciclaggio di denaro "nero" o "sporco" sottratto all'imposizione fiscale, raccolta del risparmio ed esercizio del credito abusivi, ostacolo alle operazioni dell'Autorità bancaria di vigilanza, riciclaggio, falso ed altro. Gli indagati sono oltre cinquanta.

 

Secondo gli inquirenti, la Banca forlivese offriva a diversi imprenditori, anche di rilevanza nazionale, un "servizio di riciclaggio" del nero, anche con trasferimenti materiali di capitali dall'Italia verso le casse della Asset di San Marino, stato extra-comunitario. Questi soldi, seconda l'accusa, venivano poi "sostituiti", col negozio di deposito, tramite trasformazione in moneta scritturale, per poi essere ritrasferiti alla Banca di Credito e Risparmio di Romagna. Quello che si contesta alla Bcrr è di aver organizzato un vero e proprio sportello italiano della Asset Banca, così da facilitare il trasporto del denaro distratto direttamente a San Marino.

 

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Da questo la lunga serie di pesanti accuse mosse verso i dieci banchieri finiti in manette lo scorso 5 gennaio e riportate nelle 170 pagine di ordinanza di custodia cautelare dove sono contenuta anche tutte le intercettazioni telefoniche. Tra queste anche quelle in cui Stefano Ercolani, ‘boss' di Asset Banca di San Marino, avrebbe detto ad un altro indagato: "Sono il re del nero", battuta che ha dato poi lo spunto per il nome con cui è stata battezzata l'operazione.

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