Record in Emilia-Romagna: uno studente costa 6.809 euro

Record in Emilia-Romagna: uno studente costa 6.809 euro

Record in Emilia-Romagna: uno studente costa 6.809 euro

BOLOGNA - Per l'istruzione l'Emilia-Romagna spende tanto, cosi' come i suoi Comuni, mentre dallo Stato arriva davvero poco sostegno. E tutto questo sforzo regionale paga in termini di qualita' scolastica? Non dappertutto, e comunque non abbastanza. La nostra regione si trova, infatti, a meta' classifica in termini di efficacia e di efficienza, sotto la media italiana per quanto riguarda l'equita'. In particolare, nel centro-nord, e' la regione che spende di piu' per studente ( 6.809 euro).

 

Mentre si discute del federalismo scolastico in arrivo, la Fondazione Giovanni Agnelli presenta il Rapporto sulla scuola in Italia 2010 (anticipato dal Sole 24Ore). E se il quadro della scuola che emerge a livello nazionale non e' per nulla incoraggiante, anche per il sistema scolastico dell'Emilia-Romagna e' un successo a meta'.

 

Per misurare l'efficacia, gli estensori del rapporto hanno preso come riferimento il punteggio delle prove Pisa in scienze: l'Emilia-Romagna e' sesta sulle tredici regioni italiane considerate (il Centro e' considerato maxi-regione), primo il Trentino Alto Adige. Anche nella graduatoria dell'efficienza,  misurata rapportando la spesa in euro per punti Pisa (le competenze in lingua, matematica e scienze dei quindicenni), l'Emilia-Romagna mantiene il sesto posto, primo il Veneto. Se adessere calcolata e' poi l'equita' (varianza nei punteggi fra scuole in percentuale sul totale), l'Emilia-Romagna finisce in bassa classifica e cade al nono posto, ben lontana dal Trentino, primo anche sotto questo aspetto.

 

E quanto spende la nostra regione per la formazione dei suoi ragazzi? Secondo le rilevazioni della Fondazione Agnelli, nel centro-nord, e' la regione che spende di piu' per studente (6.809 euro, media  nazionale 6.620). Ed e' anche prima nel paese per la spesa sostenuta dai comuni (1.268 euro per studente). Nonostante questo, la spesa pubblica per la scuola incide poco sul Pil: 2,3%, dopo il 2,2% della Lombardia ultima in Italia (media italiana 3,4%).

 

A risultare davvero bassa e' pero' la quantita' di euro che arriva in Emilia-Romagna dallo Stato: -247

euro per studente e' lo scostamento dalla media nazionale (+ 971 euro in Calabria). Come spiegare queste abissali differenze? Secondo la Fondazione, sono imputabili (per il 90%) alle dimensioni dei plessi e delle classi, alla diffusione del tempo pieno e prolungato, alla presenza di allievi disabili e di insegnanti di sostegno.

 

In realta', pero', in Emilia-Romagna i plessi hanno dimensioni medio-alte (230-290 alunni), la

diffusione del tempo medio e prolungato e' alta, cosi' come nella media risulta la presenza di allievi disabili e insegnanti di sostegno. Interessante, infine, lo scenario della riduzione del personale docente (a seguito del calo demografico) che emerge dal Rapporto sulla scuola della Fondazione Agnelli.

 

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