Redditi on-line, denuncia del codacons da 20 miliardi di euro

Redditi on-line, denuncia del codacons da 20 miliardi di euro

 

Sul caso dei redditi online scende in campo il Codacons. Insieme con l'Associazione Utenti Servizi Finanziari che e' federata al Codacons, ha presentato al Pm romano che ha aperto una indagine per violazione delle norme penali sulla privacy, la costituzione di parte offesa nominando un legale per tutelare gli interessi dei contribuenti messi in rete senza il rispetto delle procedure previste dalla legge. La richiesta di risarcimento ammonta a 20 miliardi di euro.

 

Una somma enorme che, se dovesse mai venire davvero pagata, dovrebbe essere distribuita tra i 38 milioni di contribuenti italiani, per un importo di circa 52 euro per ciascuno di essi.

 

I dubbi di D'Alema. ''Politicamente non capisco perche' si debba nascondere il proprio reddito''. Lo dice Massimo D'Alema a 'In mezz'ora', premettendo che sara' la magistratura a verificare se mettere online i redditi degli italiani ''possa essere considerata una violazione della privacy''. ''Si puo' ragionare -aggiunge- sull'opportunita' ma non mi sembra una violazione delle regole cosi' paurosa''.

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