Referendum 2011, il popolo di Facebook scherza e ironizza col titolo del film: "Avotar"

Referendum 2011, il popolo di Facebook scherza e ironizza col titolo del film: "Avotar"

Referendum 2011, il popolo di Facebook scherza e ironizza col titolo del film: "Avotar"

Il popolo della rete fa i salti di gioia non appena pubblicati i dati definitivi che confermano il raggiungimento del quorum. E proprio il web è stato uno dei canali protagonisti della mobilitazione pro referendum visto che alcuni media tradizionali hanno un po' bistrattato la chiamata alle urne. Nella mattinata di lunedì migliaia di messaggi erano indirizzati agli indecisi per "smuoverli". Un battage che è finito solo alle 15 quando è iniziata la suspance.

 

Poi il web è tornato a pulsare con le frasi dei tanti soddisfatti. RomagnaOggi ne ha raccolte alcune e le ripropone. Si parte dalla parodia di un noto film di animazione che per l'occasione è diventato "Avotar" per passare ai giochi di parole come "colpo al quorum", "Qui Qua Quorum" e un serafico "Al cuorum non si comanda".

 

Quando si sfiora la sfera hot si trovano le perle: decine di "Mi piace" arricchiscono chi scrive: "si si si si Legittimo godimento!" ma soprattutto: "è la prima volta che dico SI 4 volte ed ho l'orgasmo il giorno dopo". C'è chi non si acconnta e, riprendendo la "gaffe" del tg1 che aveva sbagliato le date del voto, scrive: "‎..57%! ..e mancano ancora i voti di domani!". E poi rincara la dose con un ‎"Volevano che fossimo teste pesanti.. si sono ritrovati teste pensanti!".

 

Tanti i post semplici che descrivono lo stato d'animo di chi, sui vari social network, non nasconde la gioia. "La felicità è fatta di piccole cose, a volte bastano dei semplici sì...e oggi sono davvero felice!" a cui si aggiunge "La felicità: una giornata da segnare e ricordare! Vittoria!" ed infine "che bravi questa volta gli italiani!".

 

Non mancano messaggi rivolti ai promotori dell'astensionismo. L'immagine di un asino accompagna la rima "Mal gliene incolse alla somara. Era stata al mare e non a votare. Oggi, l'amara sorpresa: la maggioranza degli italiani era andata ai seggi. Con espressione perplessa sembra dire: "dove ho mancato?". C'è chi si prende una rivincita: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi VINCI!", chi commentando se la ride, "hihihih" e chi si rivolge direttamente al premier: "Silvio volevi il nucleare? Ti concedo un privilegio... la preparazione H. Non in tubetto ma in un bidone".

 

Il parere illustre del giornalista Giovanni Fasanella è chiaro: "Due schiaffoni, a Bossi e a Berlusconi. Nessun rapporto automatico tra referendum e dimissioni. Ma la percezione radicata nell'opinione pubblica (anche di centro-destra, a questo punto) è che il premier non governi perchè distratto dai propri affari. Perciò, ogni minuto in più a Palazzo Chigi, è un'offesa a tutti gli elettori". La miglior fine è un "Signore, i nostri ce l'hanno fatta!..passo e chiudo!".


Alessandro Mazza

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Alessandro
    Alessandro

    Stimati

  • Avatar anonimo di MirkoM
    MirkoM

    ... mai come in questi ultimi giorni ho provato così tanto fastidio per la pioggia di messaggi promo (invasivi), insinuatisi nel mio pc che invitavano a partecipare ai referendum: ebbene questa risma di nuovi aker fai da te, mi hanno talmente schifato che da me hanno ottenuto l'effetto contrario. Ridicoli!

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