Referendum, domenica e lunedì si vota: 3,4 milioni di cittadini alle urne in regione

Referendum, domenica e lunedì si vota: 3,4 milioni di cittadini alle urne in regione

Referendum, domenica e lunedì si vota: 3,4 milioni di cittadini alle urne in regione

Sono oltre 3,4 milioni gli elettori dell'Emilia-Romagna che domenica 12 e lunedì 13 giugno sono chiamati alle urne per esprimersi sui quattro referendum popolari in una delle oltre 4500 sezioni dei 348 Comuni emiliano romagnoli. Si vota domenica dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 13 giugno subito dopo la chiusura della votazione e l'accertamento del numero dei votanti per ciascun referendum.

 

All'elettore saranno consegnate quattro schede di colore diverso su cui sono riportati il numero del referendum nonché la rispettiva denominazione e il quesito così come approvato dall'Ufficio Centrale per il referendum presso la Corte Suprema di Cassazione: una scheda di colore rosso per il Referendum popolare n. 1; una scheda di colore giallo  per il Referendum popolare n. 2; una scheda di colore grigio per il Referendum popolare n. 3; una scheda di colore verde per il Referendum popolare n. 4. 


Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto tracciando un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta (Sì oppure No): votando Sì, il cittadino esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum mentre votando No esprime la volontà di mantenere in vigore le norme sottoposte a referendum. È possibile ritirare, e quindi votare, anche solamente la scheda per uno o per alcuni dei referendum.


I QUESITI REFERENDARI
Referendum popolare n. 1
(scheda di colore rosso) - Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: Abrogazione. Il quesito prevede l'abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati;


Referendum popolare n. 2 (scheda di colore giallo) - Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l'abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l'erogazione dell'acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.


Referendum popolare n. 3 (scheda di colore grigio) - Abrogazione dei commi 1 e 8 dell'articolo 5 del dl 31 marzo 2011 n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n. 75: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l'abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


Referendum popolare n. 4 (scheda di colore verde) - Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. Il quesito propone l'abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di giulianopedulli
    giulianopedulli

    La scelta di Berlusconi di non votare, sta nel suo libero arbitrio di cittadino, è una opzione che fa parte dello specifico sistema elettorale referendario, ma stride col suo ruolo di capo del governo, che gli imporrebbe l'obbligo di chiedere la conferma delle leggi che il suo governo ha voluto. Motivando il non voto, però, aiuta a spazzar via la foglia di fico messa sulla sconfitta nelle amministrative, motivata anche dal fatto che l'elettorato di centro-destra ha disertato le urna. Anche il non voto alle amministrative e alle politiche è una opzione possibile, ha una motivazione sostanziale, per chi non condivide una strategia politica e di governo e non ha maturato una scelta alternativa. Quindi, in certi casi, meglio riconoscere la sconfitta così come si è manifestata! VOTARE è sempre espressione di civismo.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -