Referendum Mirafiori, Marchionne: ''Scelta coraggiosa''

Referendum Mirafiori, Marchionne: ''Scelta coraggiosa''

Referendum Mirafiori, Marchionne: ''Scelta coraggiosa''

TORINO - I lavoratori di Mirafiori "hanno dimostrato il coraggio di compiere un passo avanti contro l'immobilismo di chi parla soltanto o aspetta che le cose succedono". Così l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha commentato la vittoria del "sì" al referendum sull'accordo di Mirafiori, incassato grazie al voto dei colletti bianchi e con uno scarto anche tra gli operai di 9 voti a favore dei sì. Marchionne ha lanciato un messaggio per chi ha votato no.

 

"Mi auguro che le persone che hanno votato no, messe da parte le ideologie e i preconcetti, prendano coscienza dell'importanza dell'accordo che salvaguarda le prospettive di tutti i lavoratori", ha concluso. Il presidente della Fiat, John Elkann, ha invitato ad "archiviare le polemiche e le contrapposizioni" e ha assicurato "pieno e convinto sostegno" della famiglia Agnelli "alle sfide che abbiamo davanti e che vanno affrontate in modo costruttivo".

 

Conserva toni polemici il segretario della Cgil, Susanna Camusso: "Senza il consenso dei lavoratori. Sappiano Marchionne e Confindustria che così non si governa". "Si tratta di un voto che conferma l'esigenza di definire regole di rappresentanza e democrazia per tutti. Sarebbe bene che, a partire da Confindustria, si decida rapidamente quali siano le regole di rappresentanza e democrazia e non si continui a esercitare lesioni ai diritti dei lavoratori", ha proseguito.

 

"La vittoria dei sì anche tra gli operai è un fatto inequivocabile e importante", ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Nessuno può metterlo in discussione. Ora lavoriamo per sanare le divisioni", ha concluso. Per il leader della Uil, Luigi Angeletti, "come per tutti i veri cambiamenti, la decisione è stata sofferta. Alla fine hanno vinto le ragioni del lavoro. Il sì ci fa vedere con più ottimismo il futuro di Mirafiori e dell'industria automobilistica nel nostro Paese".

 

Parla di "risultato straordinario e inaspettato" il leader della Fiom, Maurizio Landini, invitando alla riapertura della trattativa. "Sarebbe un atto di saggezza da parte di Fiat riaprire una trattativa vera, perché le fabbriche senza il consenso dei lavoratori non funzionano", ha concluso. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha invitato a "lavorare con determinazione e concretezza per continuare ad ammodernare le relazioni industriali a vantaggio dell'intero sistema produttivo italiano".

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