Reggio Emilia: Anteverto, preoccupante la crisi delle ceramiche

Reggio Emilia: Anteverto, preoccupante la crisi delle ceramiche

REGGIO EMILIA - Si è svolto nei giorni scorsi, nella sede del Centro per l'impiego di Scandiano, un incontro di Anteverto, l'osservatorio sull'andamento dell'occupazione, presieduto dalla Procincia e di cui fanno parte istituzioni, forze economiche e sociali. Erano presenti, fra gli altri, l'assessore al Lavoro Gianluca Ferrari, il sindaco di Casalgrande Andrea Rossi e l'assessore del Comune di Scandiano Rossano Di Nicola. Quest'ultimo in particolare ha fatto il punto sulle azioni che l'amministrazione comunale sta attivando rispetto alla crisi della Ceramica Magica. A questo proposito, le organizzazioni sindacali hanno delineato il quadro delle diverse situazioni di crisi ceramiche più o meno avanzate presenti nel distretto. Si tratta, considerando le cose anche in prospettiva di circa una decina di realtà produttive per un totale di circa 500 addetti.

 

Confindustria ceramiche ha sottolineato come negli ultimi dieci anni il comparto abbia visto una consistente riduzione della manodopera, circa 4.000 addetti a livello nazionale tra il 1997 e il 2007, di cui 3.000 in meno nel distretto fra Modena e Reggio. Tuttavia - secondo Confindustria ceramiche - non si tratta di criticità irreversibili, ma è necessario a fronte a situazioni di ristrutturazione, mettere in campo anche percorsi di riconversione professionale.

 

L'assessore provinciale al Lavoro Gianluca Ferrari ha riferito dei diversi progetti formativi che la Provincia ha messo in campo a cominciare da un progetto di riorientamento e formazione al lavoro che vede la collaborazione fra il Centro per l'impiego scandianese e l'ente di formazione Cerform: "Si tratta di un nuovo strumento che stiamo sperimentando in queste settimane con risultati finora soddisfacenti".

 

Forte preoccupazione sulle dinamiche occupazionali è stata espressa dalle agenzie di somminitrazione lavoro presenti, anche per una poca attenzione rilevata alle condizioni di lavoro.

La Camera di commercio ha fatto notare come il calo degli occupati nel comparto ceramico sia stato finora  assorbito dagli altri comparti, anche se nel passaggio i lavoratori rischiano di vedere ridotte a parità d'inquadramneto professionale le loro retribuzioni.

All'appuntamento era presente anche un rappresentante della Provincia di Modena, con la quale sta proseguendo il lavoro di collaborazione sul piano strategico dell'area.

 

La Cna si è mostrata preoccupata per gli effetti sull'indotto meccanico delle imprese artigiane, determinate dalle difficoltà del sistema ceramico, ma anche dal rallentamento nel settore delle costruzioni e del relativo indotto. Il dato degli iscritti alle liste di mobilità risulta essere quello più alto di tutta la provincia, quasi 600 lavoratori.

Resta comunque positivo il dato nel distretto delle assunzioni a tempo a indeterminato, pari al 27 per cento, cifra superiore alla media provinciale.

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