Reggio Emilia: caso Eluana e sbarramento, in 4 lasciano il Consiglio

Reggio Emilia: caso Eluana e sbarramento, in 4 lasciano il Consiglio

REGGIO EMILIA - Serie di abbandoni oggi pomeriggio in Consiglio provinciale. Sia i due consiglieri di Rifondazione comunista, Giorgia Riccò e Ruggero Manzotti, sia i presidenti dei Gruppo Udc e Pdl, Tarcisio Zobbi e Leopoldo Barbieri Manodori, hanno infatti lasciato l'aula, seppur con diverse motivazioni.

 

La protesta dei due consiglieri di Rifondazione rientra nell'ambito della mobilitazione nazionale del partito contro lo sbarramento al 4% alle prossime elezioni europee, "un attacco alla rappresentanza e alla partecipazione democratica che non può trovare nessun tipo di giustificazione dietro ad esigenze di governabilità o efficienza del Parlamento europeo", hanno detto Riccò e Manzotti.

 

Zobbi e Barbieri Manodori hanno invece abbandonato il Consiglio dopo la decisione assunta a maggioranza di non discutere con urgenza - ma nei prossimi Consiglio - un ordine del giorno presentato dallo stesso presidente del Gruppo Udc sul caso Eluana.

 

"Ritengo che un argomento di questo genere debba esere oggetto di riflessione: si possono avere anche opinioni diverse, ma il decoro di discuterlo è un decoro dovuto - ha commentato Zobbi lasciando l'aula - Sostenere che è inopportuno discutere un tema di cui tutto il Paese si sta occupando mi pare forzato e inaccettabile".

 

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"Abbandono questo Consiglio provinciale perché privo di legittimità etica - ha invece detto Leopoldo Barbieri Manodori - Oltre la politica c'è qualcos'altro e rifiutarsi, con argomentazioni ipocrite, di discutere il caso di Eluana Englaro, è un atto di viltà ineguagliabile. Provo pena per un sedicente cattolico, il Presidente del Gruppo Pd, che si trincera dietro un presunto "rispetto dovuto alla famiglia". Trovo triste e deprimente che le cose possano andare avanti come se niente fosse mentre ci si appresta a fare morire di fame e di sete una persona. Se le istituzioni sono senza cuore e senz'anima, ciò non mi obbliga ad essere fatto nello stesso modo".

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